ANKHAGRAM – Where Are You Now

ANKHAGRAM – Where Are You Now

 
Gruppo: Ankhagram
Titolo: Where Are You Now
Anno: 2010
Provenienza: Russia
Etichetta: Silent Time Noise
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TRACKLIST

  1. Life's Ocean
  2. The Mistress
  3. Trees Of Feelings
  4. Shade You
  5. K.O.D.
  6. Kids [cover MGMT]
DURATA: 57:14
 

Il nome Dead vi dice qualcosa? Immagino di sì, ma dato che il progetto di cui vi parlerò è tuttora attivo direi che non si tratta di quel Dead. Ankhagram è infatti una one man band russa dedita ad un Doom-Death Metal melodico e atmosferico, giunta nel 2010 al quarto album intitolato "Where Are You Now".

Una cosa che ho notato subito guardando la scaletta è la presenza di una cover di una band che non avevo mai sentito nominare; dire che sono rimasto sorpreso è poco quando ascoltando la canzone ho scoperto che è un brano Synth Pop, la curiosità di sentirne una rivisitazione in chiave Doom Metal era troppo alta. Ma andiamo con ordine, "Kids" è solo l'ultimo dei sei episodi di questo disco che si apre con "Life's Ocean", in cui gli arpeggi malinconici e i sintetizzatori eterei dominano la scena, dando vita a un'apertura coi fiocchi. Il pianoforte di "The Mistress" continua a regalare emozioni forti, le note sofferte accompagnate dalle tastiere e dalle chitarre toccano davvero nel profondo, pur essendo relativamente semplici; "Trees Of Feelings" segue la scia delle precedenti, siamo ancora di fronte a un Doom-Death che per quanto ben composto è sempre qualcosa di classico che non osa più di tanto.

Le ultime parole famose, come si sul dire: la seconda metà dell'album viene introdotta da tastiere sognanti che non esprimono affatto sentimenti negativi, ma anzi sembrano emanare leggeri raggi di luce; nemmeno l'ingresso delle chitarre e tantomeno il growl di Dead riescono a spezzare l'atmosfera quasi paradisiaca che si è venuta a creare. La successiva "K.O.D." è invece caratterizzata da suoni solenni e maestosi, la tristezza sembra ormai aver abbandonato questo disco, lasciando il posto alla speranza e a una certa tranquillità mentale. E siamo finalmente giunti alla tanto agognata "Kids", che non fa che amplificare le sensazioni date dalle ultime due tracce, una vera e propria esplosione di positività che chiude degnamente questo lavoro.

Difficile dire che "Where Are You Now" non sia un buon album, il percorso seguito dalla scaletta è qualcosa che raramente ho visto fare così bene; tutto sembra essere al suo posto, parlare di capolavoro forse sarebbe esagerato ma personalmente era tanto che non sentivo un album così emotivamente forte. Il consiglio è senza dubbio quello di dargli un ascolto, se siete appassionati del genere non fatevelo scappare.

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