Ankubu - RX-71-0 |

ANKUBU – RX_71_0

Gruppo: Ankubu
Titolo: RX_71_0
Anno: 2022
Provenienza: Italia
Etichetta: Subtrakt
Contatti: Facebook  Bandcamp  Instagram  Soundcloud
TRACKLIST

  1. [ Momentum ]
  2. Flare Sign / Engage
  3. Scission
  4. Wish / Hurt
  5. Emissary / Receiver
  6. [ Ignite ]
  7. Dream Merge
  8. Miss / Detach
  9. [ Extract ]
DURATA: 42:28

Subire un trauma lascia dei segni sul corpo e ha degli effetti concreti. Si può notare dalla postura, dalle espressioni, dal modo di parlare della persona che è andata incontro a esperienze che hanno lasciato un segno negativo. Ciò che ha effetto sul corpo ha però effetti anche sulla mente, la getta in uno stato di allarme costante, un continuo segnale di pericolo imminente che si attiva anche in assenza di minacce concrete. La persona traumatizzata, di conseguenza, si trova ad agire in maniera automatica, prima ancora che la reazione alla percezione di qualcosa che non va possa passare al vaglio della razionalità.

Ankubu debutta su Subtrakt con il nuovo lavoro RX_71_0 e vuole trattare proprio l’argomento del trauma, non a parole ma con la sua musica. Marco Zanella, produttore e mente dietro questo e altri progetti, ha passato notti insonni a campionare rumori claustrofobici, distorcere linee di basso, inserire synth squilibrati e scrivere ritmiche erratiche con il fine di narrarci cosa si prova quando si vive in uno stato di allerta sul quale si ha poco controllo.

RX_71_0 viene presentato come il primo capitolo di una trilogia sull’argomento, che mi piace immaginare continuerà sull’onda della stessa ricerca sonora, dove dark ambient, noise, drone, glitch e IDM si uniscono a creare uno scenario claustrofobico che fa da sfondo a quelle sensazioni che non vorresti mai provare. Tutto sembra irregolare, come se ci fosse qualcosa di rotto nel profondo. Una grande macchina che non funziona, che non risponde come dovrebbe e che appare piegarsi e ripiegarsi su sé stessa. Al contrario di ciò che si può aspettare da una descrizione del genere, c’è molta varietà nei pezzi, per citarne alcuni che mi hanno colpito in particolare: “Scission” è composto da una voce lontana e scandita dal ritmo di echi e vibrazioni di gocce d’acqua; l’accanirsi inumano dell’erosione di “Wish / Hurt” sembra non conoscere momenti di calma, oppure dalla parte opposta il sogno febbrile, disturbato di “Dream Merge” recupera in parte i momenti eterei delle opere precedenti, pur rileggendoli secondo la piega senza speranza che si sta impadronendo sempre di più della sensibilità della musica di Ankubu.

In conclusione, RX_71_0 è un lavoro che porta avanti il discorso di sperimentazione elettronica già anticipato dal precedente [ W S 0 1 1 7 _ A ], ma che ne estremizza ulteriormente i contenuti, tenendo salda la propria decisione di voler raggiungere il fondo della spirale della disperazione. Si tratta di un album al quale bisogna concedere diversi ascolti, perché i primi potrebbero rivelarsi ostici per un buon numero di persone, e sottovalutare RX_71_0 dopo aver trovato il coraggio di avvicinarvisi sarebbe un peccato. Attenzione però: Ankubu non ha in sé nulla di terapeutico, siate consci che qui si paga il biglietto solo per poter soffrire.