"Never, Neverland": il secondo assalto degli Annihilator

ANNIHILATOR – Never, Neverland

Gruppo:Annihilator
Titolo:Never, Neverland
Anno:1990
Provenienza:Canada
Etichetta:Roadrunner Records
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TRACKLIST

  1. The Fun Palace
  2. Road To Ruin
  3. Sixes And Sevens
  4. Stonewall
  5. Never, Neverland
  6. Imperiled Eyes
  7. Kraf Dinner
  8. Phantasmagoria
  9. Reduced To Ash
  10. I Am In Command
DURATA:44:02

Canada, 1990: è trascorso un solo anno da quando gli Annihilator hanno debuttato con Alice In Hell ed ecco che la band capitanata dal talentuoso chitarrista Jeff Waters si getta nuovamente nella mischia con il secondo album Never, Neverland, un concentrato di thrash, heavy, tecnica e velocità. Dieci pezzi che in tutto e per tutto mostrano le abilità di compositore di Waters, in quell’occasione accompagnato dallo storico batterista Ray Hartmann e dal cantante Coburn Pharr (ex Omen).

Never, Neverland è un disco che basa molti dei suoi testi sulla psicologia e le psicosi (“The Fun Palace”, “Never, Neverland”, “Imperiled Eyes” e “Phantasmagoria”) e che ogni tanto si lascia andare a temi leggeri (“Kraft Dinner”), il tutto scandito a tempo di thrash, con chitarre che duettano e si sovrappongono, basi martellanti e gli assoli di un Jeff all’apice delle sua creatività. Il suono è coinvolgente, trascinante, ha in sé sia le qualità di spinta e incisività del thrash che la vena metallica e spontanea del miglior heavy d’annata. Si può essere trasportati da un pezzo alla “Stonewall”, da una semi-ballata malsana qual è “Never, Neverland” o lasciarsi travolgere dai ritmi sostenuti di “Phantasmagoria” o “I Am In Command”, mazzata finale che chiude i giochi.

Il secondo album degli Annihilator è un lavoro che si lascia ascoltare anche da chi non ama del tutto gli ibridi speed-thrash, proprio per la sua vena istintiva e fortemente caratteristica che gli dona personalità e grinta. Never, Neverland: un’uscita da custodire gelosamente.

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