Antichrist Siege Machine - Vengeance Of Eternal Fire | Aristocrazia Webzine

ANTICHRIST SIEGE MACHINE – Vengeance Of Eternal Fire

Gruppo: Antichrist Siege Machine
Titolo: Vengeance Of Eternal Fire
Anno: 2024
Provenienza: Stati Uniti
Etichetta: Profound Lore Records
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TRACKLIST

  1. Son Of Man
  2. Only Evil
  3. Piled Swine
  4. Sisera
  5. Cowering Lamb
  6. Prey Upon Them
  7. Vanquishing Spirit
  8. Scalding Enmity
  9. Lysergic War Psychosis
  10. Abyssal Hate
DURATA: 25:30

Nell’oscuro sottobosco del war metal, quello degli Antichrist Siege Machine è un nome che non ha bisogno di grandissime presentazioni. In meno di un decennio, infatti, la formazione di Richmond, Virginia, ha saputo ritagliarsi una nicchia di tutto rispetto, complice una serie di album brillanti di cui Vengeance Of Eternal Fire costituisce il terzo capitolo.

Con il suo nuovo lavoro, rilasciato da Profound Lore come il predecessore, il duo statunitense riprende il discorso lasciato in sospeso nel 2021 con l’ottimo Purifying Blade. I richiami ai mostri sacri del genere, dai Beherit ai Revenge passando per i Diocletian, rimangono un punto fermo nella cifra stilistica degli Antichrist Siege Machine, però a un ascolto meno superficiale emergono anche nuovi spunti più personali. I venticinque minuti di Vengeance Of Eternal Fire sferzano l’ascoltatore come una gragnola di pugni sul viso, con un mix luciferino tra le atmosfere sulfuree del black metal e un death ferino e primordiale, spesso lanciato a ritmiche talmente frenetiche da sconfinare nel grind.

Una — solo in apparenza — cieca violenza che, grazie a una gestione brillante dei tempi, in episodi come “Sisera” o “Son Of Man” cede il passo a veri e propri breakdown dominati da una chitarra granitica, in grado di conferire un’aura ancora più minacciosa e consistente. A impreziosire ulteriormente l’opera, poi, non mancano sporadiche incursioni verso altri lidi musicali, come il groove nelle battute iniziali di “Prey Upon Them” e in alcuni passaggi thrashoni di “Vanquishing Spirit”.

Vengeance Of Eternal Fire è un disco più che valido che mi sento di consigliare anche a chi non apprezza particolarmente il war metal. Forte di una produzione più pulita rispetto al passato, ma non per questo plasticosa o finta, dimostra che gli Antichrist Siege Machine, oltre ad aver capitalizzato al meglio i tre anni di gestazione dell’album, stanno cercando di costruire un suono più personale e meno aderente agli stilemi del genere: il risultato è l’equivalente in musica di una bombarda gigante ottomana in azione contro le mura di Costantinopoli.