ANTICHRISTIAN KOMMANDO – Vernichtungsfeldzug

ANTICHRISTIAN KOMMANDO – Vernichtungsfeldzug

 
Gruppo: Antichristian Kommando
Titolo:  Vernichtungsfeldzug
Anno: 2008
Provenienza:   Svizzera
Etichetta: Bergstolz
Contatti:

Myspace

 
TRACKLIST

  1. Trenches Of Fear
  2. To Eternity
  3. Vernichtungsfeldzug
  4. Odium Ducatus
  5. Antichristian Kommando
DURATA: 19:00
 

Dopo essere finalmente riuscito a mettere in moto il mio lettore di cassette, vecchio di circa venticinque anni, sono investito da una caterva di schiaffi che non promette nulla di buono. La doppia cassa mi martella le cervella e tenta di spaccare il mio duro cranio che si mostra comunque resistente a tanta violenza!

Questa cassetta, limitata a cento copie numerate a mano, è il risultato di un progetto internazionale. Scopriamo così uno dei miracoli del Web 2.0, altrimenti utile solo a offrire porno gratuito. Oggi si possono inviare pezzi a spasso attraverso tutto il globo, per comporne poi un disco completo. Il batterista degli Antichrist Kommando ha già suonato per un gruppo statunitense, ecco perché uso il termine internazionale. Se poi lui é svizzero o meno, io non posso neppure immaginarlo. Il fatto che i pezzi contengano le piste di batteria suonate da una "drum machine", salvo che la produzione dello strumento faccia proprio tanto schifo da fornire questa impressione, mi lascia pensare che il musicista non sia sempre disponibile per le sessioni in studio. Il nastro contiene su entrambe le parti gli stessi pezzi. Perciò non lasciatevi trarre in inganno da un déjà-vu come é capitato a me, che mi meravigliai dell'affinità delle piste sui due lati… (sì, me ne vergogno).

Questi diciannove minuti di musica ci offrono pochi alti e bassi ma in compenso una sfilza di angoli e curve stimolanti. Le canzoni mantengono elevata l'adrenalina dell'ascoltatore. Se le note d'apertura sono veloci, il resto é molto trascinante ed entusiasma l'ascoltatore con trame inneggianti che si trovano normalmente nel punk. Gli amici dei Darkthrone moderni sussulteranno all'ascolto del pezzo "Verninchtungsfeldzug" che é molto orientato verso i lavori più recenti dei norvegesi.

Non aggiungo molto altro. Le ritmiche sono pesanti e inesorabili come un rullo compressore che vi pressa nel catrame rovente posato di fresco e la doppia cassa vi polverizza quello che rimane delle cervicali. Cosa può desiderare di più un metallaro viziato?

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