ANTIDOTE – The Truth

ANTIDOTE – The Truth

 
Gruppo: Antidote
Titolo: The Truth
Anno: 1992
Ristampa: 2017
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Minotauro Records
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TRACKLIST CD1

  1. Symphony Of Death
  2. Within His Power…
  3. Act Of Violence
  4. Melancholia
  5. 3rd Time In Greenland
  6. Rosemachine
  7. Grandiloguent Passaway
  8. Subordinated People
  9. Spaced Out
DURATA: 47:18
 

TRACKLIST CD2

  1. Careless World
  2. Melancholia
  3. Epoch Of Insanity
  4. One Crime '90
  5. Instant Madness
  6. Spaced Out
  7. 3rd Time In Greenland
  8. Grandiloguent Passaway
  9. Within His Power… Omnivorous Malignancy
  10. Children Of Pain
  11. New Winds From The Multiverse
  12. Into The Dreamside
  13. Masked Dance
  14. 25
DURATA: 01:13:49
 

Gli Antidote sono una delle tantissime band thrash metal sorte negli anni '90, spentesi dopo un paio di pubblicazioni e con un cambio di stile netto compiuto in corsa. La differenza fra la prima e l'ultima uscita è davvero palese: da un lato la proposta classica e tecnica del debutto "The Truth" (1992); dall'altro quella di stampo moderno per l'epoca di "Mind Alive" (1996) , troppo Metallica per più di un malo verso e a parere di chi scrive evitabilissima. Di conseguenza, ritengo quel primo atto l'unico tassello importante di una discografia che contiene comunque un'opera dal buon potenziale, ma che a tratti sa di incompiuto, quale "Total" (1994).

Quest'anno proprio il primo album dei Finnici viene ristampato dalla nostrana Minotauro Records in formato doppio CD, con allegati i pezzi editi nei demo "Epoch Of Insanity", "Spaced Out" e "Demo 1992". Si ha così a disposizione oltre un'ora di musica aggiuntiva.

Le influenze percettibili nel suono e nel modus operandi compositivo sono molte e distinguibili, provenienti sia dal panorama statunitense (Testament, Forbidden, Sadus, Toxik e Realm) sia da quello europeo (Artillery e Destruction). Per quanto lo sfoggio di nomi fatto (ma ce ne sarebbero anche altri da menzionare) possa far pensare a una uscita altamente derivativa, la prestazione del quartetto composto dal cantante-chitarrista Nino Laurenne (Thunderstone), dal chitarrista Tuomo Louhio (ex Impaled Nazarene), dal bassista Pete Peltonen (ex Defection) e dal batterista Mika "Arkki" Arnkil (Impaled Nazarene ed ex Abhorrence e Sinisthra) fu però in grado di farsi apprezzare. Se ne ricordano l'appeal e il dinamismo conferito al riffing; l'azzeccato inserimento di buonissimi assoli di stampo melodico; il comparto ritmico distintamente solido, preciso nello scandire i cambi di tempo e abile nell'aggiungere quel minimo di groove nei momenti più scorbutici; e la calzante impostazione vocale acida e a tratti stridula.

"The Truth" non è un disco diretto, tuttavia le randellate non sono assenti dalla scena. La ragione sembra comunque vincere sulla furia, consegnando almeno cinque pezzi in cui la componente istintiva svolge un ruolo subordinato ("Symphony Of Death", "Act Of Violence", "Melancholia", "Subordinated People" e "Spaced Out"), mostrando invece le zanne in un paio di circostanze. Il passo viene segnato piuttosto da un approccio che non di rado si accosta al filone tecnico del death metal.

Capitolo demo: l'ascolto è stato interessante e ha generato in me un paio di quesiti. Primo, perché pezzi dal sicuro impatto come "Careless World", "Epoch Of Insanity" e "Children Of Pain" sono stati scartati o quantomeno non riproposti successivamente? Secondo, se le versioni crude di "New Winds From The Multiverse", "Into The Dreamside" e "Masked Dance" avessero trovato posto all'interno di "The Truth", invece di finire in "Total" e "Mind Alive", avrebbero ricevuto lo stesso un restyling o — per meglio dire — quel tipo di restyling? Dovremmo chiederlo direttamente alla band, ma anche così le risposte lascerebbero il tempo che trovano.

In conclusione, la ristampa della Minotauro è un'ottima occasione per fare la conoscenza degli Antidote e del gioiellino "The Truth", un'uscita che potremmo considerare minore, ma assolutamente meritevole di considerazione e approfondito ascolto. Come avrete capito, la consiglio a chi preferisce la versione meno ferina e un po' più ricercata del thrash metal.

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