ANTIMATTER – Alternative Matter

ANTIMATTER – Alternative Matter

Gruppo:Antimatter
Titolo:Alternative Matter
Anno:2010
Provenienza:Regno Unito
Etichetta:Prophecy Productions
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TRACKLIST CD 1

  1. Black Sun [tributo Dead Can Dance]
  2. The Art Of A Soft Landing [versione acustica intensificata]
  3. Far Away [live]
  4. Saviour [dal demo “Reel To Reel”]
  5. Landlocked [remix Mick Moss]
  6. In Stone [versione acustica intensificata]
  7. Epitaph [nuova versione]
  8. Terminal [remix Duncan Patterson]
  9. Mr White [live]
  10. Flowers [nuova versione]
  11. Expire [remix Lackluster]
DURATA:53:06
TRACKLIST CD 2

  1. God Is Coming [remix Duncan Patterson]
  2. Everything You Know Is Wrong [versione acustica intensificata]
  3. A Portrait Of The Young Man [versione intensificata]
  4. Flowers [versione acustica]
  5. Holocaust [dal demo “Reel To Reel”]
  6. The Art Of A Soft Landing [dal demo a quattro tracce]
  7. Expire [remix Atrabilis Sunrise]
  8. Over Your Shoulder [versione acustica]
  9. Dream [dal demo a quattro tracce]
  10. Lost Control [versione acustica intensificata]
  11. Epitaph [mix orchestrale]
DURATA:54:02

Annata ricca di best of, questo 2010. Dopo aver stampato quello che comprendeva il materiale datato dei Nucleus Torn, la Prophecy Productions lancia sul mercato un album che era già stato annunciato nel 2009: Alternative Matter, una sorta di raccoglitore ufficiale di b-side, remix e versioni alternative di brani degli Antimatter. Il progetto che vedeva al suo interno l’ex bassista degli Anathema Duncan Patterson a far compagnia all’altro leader storico, il cantante Mick Moss (adesso unica mente a guida della band), a quasi una decade dalla nascita propone ai fan più affezionati e ancor più a chi non li conoscesse una succosa e alquanto varia compilation che verrà consegnata in due versioni agli acquirenti. La prima è un doppio cd digipak contenente le ventidue tracce scelte e nulla più (ed è già tanto così); la seconda, invece, è decisamente più ricca visto che si tratta di un triplo cd con annesso dvd e un libretto di cento pagine corredato di foto e note scritte dallo stesso Moss, mentre la parte video offre un documentario sulla storia della formazione e due video.

Se il buon giorno si vede dal mattino, la decisione di aprire le danze con la cover dei Dead Can Dance “Black Sun” è un segnale molto più che positivo. Le sonorità calcano dimensioni emotive a largo raggio e si passa dall’atmosfera onirica alla tensione spettrale di “The Art Of A Soft Landing”, fino alle vivide rappresentazioni live di “Far Away” e “Mr White”, passando per il remix dal gusto brit-pop di “Landlocked”. E siamo ancora alle battute iniziali.

Le partiture di voce femminile — che a volte si presenta da solista, mentre altre si unisce a quella di Mick — sprigionano una grande sensibilità in “Holocaust” e nel remix di “Expire” (version Atrabilis Sunrise), nelle quali il trip-hop scuro e deviante di gente come i Portishead viene assorbito e sputato fuori dai loop e da un sound claustrofobico. Dal canto loro, invece, le due versioni di “Epitaph” ci pongono all’orecchio le facce opposte della stessa medaglia, una accattivante e dinamica, l’altra elegante e melancolica. Basterebbero anche solo questi pochi esempi su una scaletta molto più ampia per far sì che l’acquisto vada in porto.

Sarebbe scorretto considerare Alternative Matter come il classico tassello che va a rinforzare la discografia degli Antimatter; è un lavoro di pregio, sicuramente, ma è dichiaratamente un’operazione di tipo commerciale, com’è di norma ormai nel mercato musicale negli anni in cui si cerca di ovviare all’assenza di nuovo materiale da proporre o per rivitalizzare l’attenzione su un nome da un lasso di tempo indeterminato non proprio attivo sulla scena. Ecco quindi che una bella e avvincente selezione di canzoni diviene in generale un disco da possedere a prescindere dal fatto di essere un accanito sostenitore del progetto: è da considerarsi un’uscita a sé stante e, per questo, è consigliabile anche a chi non conosce gli Antimatter ma ama il rock atmosferico e vuole tentare un approccio con questa particolare realtà. Chissà che non conduca a una ricerca e un approfondimento dei passati lavori. In fondo, da qualche parte si dovrà pur iniziare.

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