ANTROPOPHOBIA – Scream In Emptiness

ANTROPOPHOBIA – Scream In Emptiness

Informazioni
Gruppo: Antropophobia
Titolo: Scream In Emptiness
Anno: 2011
Provenienza: Russia
Etichetta: BadMoodMan
Contatti: www.myspace.com/antropophobia
Autore: Mourning

Tracklist
1. Antropophobia (Thoughts Of An Angel)
2. Lucifer’s Scream
3. Suicide Of Genius
4. When The Dark Angel Cried
5. Beauty Of Chaos
6. Scream In Emptiness
7. In the Night
8. Light Kills
9. It’s All Over

DURATA: 43:59

ANTROPOPHOBIA - Scream In Emptiness Dmitry Konovalov non è un nome nuovo per il nostro sito, nel recente passato il demo degli Antropophobia, “Lucifer’s Scream”, era già stato presentato in un pezzo curato da M1, adesso a poco più di un anno di distanza da quell’uscita sono lieto di poter scrivere dell’album di debutto intitolato “Scream In Emptiness”.
Il disco si presenta come una creatura non eterogenea, non è legato solamente alla natura black sulla quale in maniera esclusiva giravano i cardini del primo lavoro, è decisamente più vario, con una produzione più centrata e che mostra una maturazione effettiva del songwriting sfornato da Dmitry.
Le note positive non risiedono infatti unicamente nella capacità di coniugare un’esecuzione di chitarra intrigante con una di synth atmosfericamente calzante come avviene sia nell’opener “Antropophobia (Thoughts Of An Angel)” che nella successiva “Lucifer’s Scream” o nella doomeggiante e caratterizzata da tinte rock “Suicide Of Genius”, tutte e tre presenze portanti e importanti estratte dal demo. Spicca l’affondare improvviso in ambito depressivo ma dolciastro dell’accoppiata formata da “When The Dark Angel Cried” e “Beauty Of Chaos”, due pezzi, una sola anima sofferente.
La produzione in più punti è nitida, quasi cristallina, il comparto ambientale tende invece a levigarsi poggiandosi delicatamente sulle tracce, mostrandosi però quale unica componente omogenea dell’album.
Sembra che il percorso intrapreso dal musicista russo con “Scream In Emptiness” sia in tutto e per tutto l’evoluzione naturale, sgrezzata, rinvigorita da un grigiastro ardore che permette all’album di dare il meglio strumentalmente e trovare nella vocalità graffiante alternata a quella soffusa (in entrambi i casi dalla pronuncia inglese alquanto rivedibile) la risultante utile a esprimere la passione e la voglia scaturita dall’operato di Dmitry.
Antropophobia è un progetto equilibrato, che non tende a strafare, ben arrangiato che pur non apportando variazioni significative a un panorama ormai ultracollassato da uscite di stampo similari ha in sè le doti per far sì che giunga al vostro orecchio soddisfacendovi. Non vi resta dunque altra cosa che dare a “Scream In Emptiness” l’oppurtunità che si merita.

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