ANTZAAT – The Black Hand Of The Father

 
Gruppo: Antzaat
Titolo: The Black Hand Of The Father
Anno: 2017
Provenienza: Belgio
Etichetta: Immortal Frost Productions
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TRACKLIST

  1. Disciples Of The Concrete Temple
  2. Rite Of The New Dawn
  3. Circle Of Leeches
  4. Hierachy Of The Battered
  5. The Black Hand Of The Father
DURATA: 22:06
 

La Fiamma del black metal arde ancora con forza nell'underground belga, luogo di origine dei debuttanti Antzaat. Come da tradizione, le informazioni sulla band sono ridotte all'essenziale e basti sapere che nel quartetto fondato nel 2015 ritroviamo Ronarg, cantante e chitarrista già incrociato con Ars Veneficium ed Eratomania. L'etichetta che supporta l'ep "The Black Hand Of The Father" è ovviamente la professionale e integerrima Immortal Frost Productions.

Lo stile dei cinque brani proposti ricalca il black metal satanico e rituale di Sargeist e Behexen, non per nulla citati fra le influenze, aspettatevi perciò atmosfere epiche e diaboliche. Le asce di Ronarg e Nihil  tessono riff dalla forte impronta melodica, tesi ad irretire l'ascoltatore, piazzando pure un paio di assoli altrettanto armoniosi. La batteria di Eenzaat si muove fra tempi moderati e mitragliate, con buon dinamismo e qualche passaggio dall'indubbio gusto; lo scream dello stesso Ronarg, malvagio quanto necessario e abbastanza intelligibile, adotta una metrica mai troppo incalzante e si rafforza con qualche ringhio dalla tonalità più bassa. Non mancano neppure frangenti di facile presa, quasi dalla carica groove, nei quali il basso — solitamente limitato ad accompagnamento ritmico — si affaccia in prima linea.

Punti di forza e debolezze di questo ep sono palesi. Da un lato la compattezza dei brani, complice la durata di ogni pezzo sempre sotto i cinque minuti, rende l'ascolto fluido e privo di asperità. Dall'altro la freschezza è totalmente assente, non ci sono colpi di scena e addirittura l'incipit di "Disciples Of The Concrete Temple" sa di vero e proprio plagio.

C'è poco altro da aggiungere a questa analisi, "The Black Hand Of The Father" è un ep dalla direzione chiara, con pregi e difetti altrettanto evidenti. I cultori della corrente finnica del black metal faranno sicuramente un salto sulla pagina Bandcamp di Immortal Frost Productions per un ascolto. La speranza è che gli Antzaat ricalchino le gesta dei pregevoli Oath.

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