Aorlhac - Pierres Brûlées

AORLHAC – Pierres Brûlées

Gruppo: Aorlhac
Titolo: Pierres Brûlées
Anno: 2021
Provenienza: Francia
Etichetta: Les Acteurs De L’Ombre Productions
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TRACKLIST

  1.  La Colère Du Volcan
  2. Au Travers De Nos Cris
  3. Vingt Sièges, Cent Assauts
  4. Nos Hameaux Désespérés
  5. Nos Âmes Aux Mornes Idées
  6. Averses Sur Peyre-Arse
  7. Les Vésanies D’Aymérigot Marchès
  8. La Guerre Des Esclops
  9. Pierres Brûlées
DURATA: 53:07

Dall’approdo su LADLO, gli Aorlhac sembrano aver ritrovato voglia e ispirazione, e Pierres Brûlées (pietre bruciate) fa seguito al già ottimo L’Esprit Des Vents del 2018. La formazione originariamente di Aurillac continua nella sua ricerca musicale fatta di black metal e antiche leggende occitane, questa volta però con un baricentro differente.

Fin dal titolo e dalla copertina, specialmente se confrontati con l’album precedente, è facile notare come l’attenzione degli Aorlhac si sia spostata dall’alto dei venti al cuore della terra. Dai toni del blu, il quintetto ci guida attraverso il rosso della lava e il nero della terra bruciata, e concentra la propria narrazione partendo dai vulcani che costellano la Francia meridionale. In particolare, a scatenare voci e strumenti dei ragazzi del Cantal sono proprio i Monts du Cantal e il Puy de Dôme, rispettivamente massiccio e cono vulcanico al centro del Massiccio Centrale.

Come la lava cola nell’illustrazione, Pierres Brûlées sgorga con furia inarrestabile, ma anche con maestosità: la capacità di scrittura degli Aorlhac continua a crescere e regalare grandi soddisfazioni a tutti gli amanti del black metal a tinte medievali, che in Francia trovano un’offerta ormai ghiottissima. Come Véhémence e Darkenhold e tanti altri, i ragazzi di Aurillac usano il passato per raccontare le inquietudini del presente e riescono a incastrare perfettamente musica e idee. Non soltanto riff e blast beat quindi, ma un songwriting maturo e in grado di alternare momenti di rabbia ad altri più malinconici, mantenendo sempre una grande drammaticità.

Da L’Esprit Des Vents a Pierres Brûlées gli Aorlhac hanno cambiato quasi metà formazione, separandosi tra l’altro dal batterista Florian Denis (tristemente noto per essere l’ex batterista dei Peste Noire), eppure a vedere da fuori il gruppo non ha minimamente risentito dei cambiamenti di line-up, e anzi il nuovo album suona più coeso e puntuale che mai. Ennesima conferma di casa LADLO, che ci porta di nuovo in visita in Occitania con grandi risultati.