APE UNIT – Unforgivable Holidays

APE UNIT – Unforgivable Holidays

Informazioni
Gruppo: Ape Unit
Titolo: Unforgivable Holidays
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Tanto Di Cappello Records / Grindpromotion
Contatti: facebook.com/pages/APE-UNIT/153292488072173
Autore: Mourning

Tracklist
1. No Hay Bananas (Tengo Platanos)
2. Double Dance Bass Lines In Alaska
3. The Difference Between You And Bahamas
4. Seena Is A Warrior Princess
5. Pig Motocross
6. Last Time You Ate Grongo
7. H.C. In The Name Of C.K.
8. Motochrist Supercrust
9. La Chanson Pour Le Petit Prince
10. Triggering Santa Fe
11. The Bad And The Breakfast
12. Yuri The Cube
13. The End Is Near, Tijuana Is Nearer
14. Bastards Of Villanova
15. Intentions In All Pieces
16. From Ska To God

DURATA: 16:41

Gli Ape Unit sono ciò che si può considerare un libero e divertente omaggio alla follia, il gruppo cuneese tramite Tanto Di Cappello Records e Grindpromotion ha rilasciato il debutto “Unforgivable Holidays” che a primo impatto con il suo digipak dai colori sobri, quell’immaginario anni Sessanta con un ragazzino intento nel deliziarsi con un bel tuffo in acqua e il retro dello stesso simile a una cartolina pronta a essere spedita alla destinazione “nostre orecchie” inganna non poco.
Si potrebbe infatti pensare a un album post-rock, il titolo che sa di ricordo un po’ malinconico e dolciastro in altrettanto modo tende a fuorviare e poi… poi sono solo “mattarellate” in allegria che si schiantano contro il muso lacerandolo, colpendo e ricolpendo senza sosta.
Altro che atmosfere sognanti e soundscapes infiniti, la prestazione del quartetto del quale fanno parte Mariano Somà e Marco Losano (entrambi membri dei brutali Septycal Gorge, il secondo lo troverete anche nella line-up del combo thrash Endovein), è incentrata sullo stile definito “powerviolence”, una miscela esplosiva di hardcore punk, thrash e grind, naturalmente con il fattore “core” a manetta e sciorina la bellezza di sedici pezzi in altrettanti (o poco più) minuti di durata complessiva.
Il platter è una sorta di tritacarne che t’inghiotte e macina, le influenze sono disparate, si possono percepire rimandi ai più noti Napalm Death ed Extreme Noise Terror sino ad arrivare a gente come Assück, Rorschach e i più seminali Spazz e Man Is The Bastard.
In poche parole se siete amanti della musica articolata e che si poggia sul velluto avete proprio toppato situazione, qui sono la velocità d’esecuzione, i continui cambi di tempo e una schizofrenia andante ad alimentare il verbo degli Ape Unit, capaci con semplicità di dar vita a brani arrembanti e spaccaossa (“Pig Motorcross”, “Motorchrist Supercrust” e “Triggering Santa Fe”) nei quali tral’altro il reparto vocale è libero di spaziare fra growl e scream spesso estremizzati e trasudanti un’aggressività fantastica.
I musicisti sono decisamente ironici, vogliamo prendere in considerazione titoli come “No Hay Bananas (Tengo Platanos)” o “The Difference Beetween You And Bahamas”? La cosa più naturale che ti vien da pensare è: WTF? E poi vogliamo tenere conto di pezzi come “Seena Is A Warrior Princess” che sa tanto di omaggio a quella bella “puledra” interpretata da Lucy Lawless e “The End Is Near, Tijuana Is Nearer” che potrebbe riferirsi sia allo sballo e alle emozioni forti cercati da molti statunitensi in Messico o il possibile vissuto nelle loro carceri che accettano “di buon grado” i turisti, sempre che ci si arrivi vivi; ok sono solo speculazioni fatte durante l’ascolto e dovute probabilmente al numero elevato di scapocciate a esso annesse.
La produzione per una proposta del genere è decisamente “pulita”, non che dispiaccia questa cosa, la strumentazione è più che discretamente delineata forse un po’ più di “sporcizia” ne avrebbe aumentato l’effetto genuino favorendo l’impatto già esagerato delle canzoni.
Mentre scrivo di ciò, senza essermene reso conto sono già al quinto giro consecutivo di “Unforgivable Holidays” nel lettore, è uno spasso quest’album e come tale me lo godo. Intanto che voi siete intenti a decidere cosa fare me lo rimetto su un altro paio di volte, dedico “Bastards Of Villanova” al mio vicino che sicuramente non gradirà ma sono alquanto felice di rendergli ancora una volta pan per focaccia utilizzando tale legnata, così impara ad ascoltare D’Alessio!
Vi invito quindi, e v’invito a partecipare all’ulteriore sessione di heabanging che sta per cominciare, dovete solo inserire gli Ape Unit, il resto verrà da sé.

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