APOAPSIS – Balance

 
Gruppo: Apoapsis
Titolo: Balance
Anno: 2015
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Ballistic
  2. Standing Tide
  3. From Within
  4. Forward Motion
  5. Don't Hold Back
  6. Balance
DURATA: 28:11
 

Con gli EP è sempre così, una batosta. Positiva o negativa, in qualche modo l'EP o ti prende davvero bene, o ti rimane del tutto anonimo. Per gli amici americani Apoapsis la ruota ha girato bene e la mezz'ora offerta con "Balance" non solo colpisce per l'ottima validità di idee, ma anche per la maniera in cui spiazza del tutto l'ascoltatore. Definire esattamente cosa suona questo gruppo del Connecticut non è roba facile: partiamo dal presupposto che gli stessi si definiscono progressive metal, peccato si dimentichino di aggiungere la notevole componente metalcore melodica che impregna i sei brani di questo primo prodotto.

Parliamo di un EP dalla qualità sonora tutto sommato buona, in cui però è facile notare notevoli margini di miglioramento, sia in fase di produzione che di missaggio. Non un male per la band che — di fatto — già in una versione grezza si presenta con un sound decisamente d'impatto con "Standing Tide" e la martellante "From Within", che mi ha ricordato molto un incrocio tra All That Remains e gli ormai defunti Entities. Come dicevo — tuttavia — gli Apoapsis sono soprattutto prog: un prog che sa offrire i giusti elementi tecnici, così come un approccio quasi più groove ("Forward Motion"), melodico ma movimentato, lo stesso che mi ha fatto innamorare l'anno scorso degli Unbeing. Il tutto viene poi portato all'eccesso nel brano che dà il titolo all'album, "Balance", in cui il mix di tutte queste tendenze crea qualcosa in continua trasformazione; difficile definirlo in questo stato, ma le premesse sono più che buone.

Ciò su cui gli Americani — però — devono lavorare, in particolare il simpatico Jonathan Hammer, sono le parti vocali pulite. Il più delle volte Hammer risulta adatto, ma in determinati brani (come "Don't Hold Back" e lo stesso "Balance") la sua voce non riesce a essere incisiva come dovrebbe, probabilmente anche a causa dei problemi di missaggio e produzione citati. Tutto l'opposto per il growl e lo scream: sempre adatti ed espressivi come questo gustoso cocktail sembra essere.

Insomma, gli Apoapsis sono sicuramente agli inizi, ma personalmente ho trovato un grande potenziale ancora da esprimere e che spero vivamente riesca a trovare una via affinché accada. Magari portando anche avanti questo fritto misto di prog e metalcore in grado di offrire passaggi davvero interessanti come il primo minuto di "Standing Tide". Complimenti ragazzi e in bocca al lupo!

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