APOGNOSIS – Phase 6

 
Gruppo: Apognosis
Titolo: Phase 6
Anno: 2016
Provenienza: Grecia
Etichetta: Ars Marginalia
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TRACKLIST

  1. Divine Seduction
  2. Failure Of Man
  3. Ixion
  4. Apophenia
  5. The Secret Of The Universe
  6. Ill
DURATA: 38:57
 

Il titolo di "Phase 6" si riferisce all'ultima fase di una pandemia secondo la scala sviluppata dall'OMS, ovvero quando la malattia è diffusa a livello mondiale con un conseguente alto pericolo per l'umanità. Il progetto Apognosis si presenta quindi al nostro cospetto esattamente come una piaga il cui scopo è annientare l'uomo moderno.

Il lavoro grafico e il tema di questo disco mi hanno portato alla mente l'ultima uscita di Goatcraft, tuttavia questa volta siamo in un ambito più convenzionale: il Black Metal suonato nelle sei tracce è tradizionale e senza grosse sorprese, ma trova il proprio valore nell'alta qualità delle composizioni che da tempo ho il piacere di ritrovare nella scena greca. Al di là di qualche peculiarità come la chitarra acustica di "The Secret Of The Universe" e l'inizio vagamente meditativo di "Apophenia" con tanto di assolo psichedelico, l'album non presenta grandi sorprese: chitarre che si destreggiano tra arpeggi dissonanti e riff in tremolo, scream caustico a decantare liriche nichiliste, numerosi blast beat alternati ad altrettanti passaggi cadenzati, tutto ciò che ci si può aspettare da un disco del genere. Una piacevole sorpresa è invece la grande attenzione data al basso, in varie occasioni posto in evidenza con linee che donano un ulteriore tocco di qualità ai brani; in generale, le ritmiche sono sempre molto curate, dinamiche e perfettamente in grado di gestire accelerazioni e rallentamenti in maniera naturale, con l'unico piccolissimo difetto del suono della cassa, talvolta leggermente invadente.

La parte del leone rimane però chiaramente alle sei corde, che sfornano riff maligni senza sosta e modificando più volte la propria forma: melodia e dissonanza si contendono il ruolo di protagonista assoluto, lasciando inoltre qualche spazio a passaggi che inducono a un leggero scapocciamento, come accade in "Ixion". La natura cangiante delle chitarre viene evidenziata anche dall'ottima capacità di sfruttare sia le fasi più ripetitive e ossessive sia quelle movimentate, ampliando quindi la gamma di possibili scelte a disposizione del musicista, che di fatto non mostra alcun momento di debolezza. Un'ultima nota di merito va alla produzione: chiara quanto basta per valorizzare i vari strumenti, con la voce posta quasi in lontananza e con quel leggero velo di sporcizia — o meglio, di non eccessiva pulizia — che permette all'essenza Nera della musica di risuonare al meglio.

Decisamente un ottimo debutto per Apognosis, un progetto da tenere d'occhio in futuro e che potrà essere apprezzato da ogni amante del Black Metal nella sua forma più vera. Se come il sottoscritto siete estimatori della scena greca, l'ascolto di "Phase 6" è caldamente consigliato.

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