ARGUS MEGERE – VEII

 
Gruppo: Argus Megere
Titolo: VEII
Anno: 2017
Provenienza: Romania
Etichetta: Loud Rage Music
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. Vetis: Carul Cerului
  2. Exuviile: Tronul Celui Ce Sta De Straja
  3. Idolon: Umbre Din Piatra Apuse
  4. Innarash: Tabla
DURATA: 47:16
 

Come già successo in più occasioni nelle ultime settimane, vi parlo ancora una volta di una realtà musicale proveniente dalla Romania e più precisamente dalla ridente (?) Timişoara: il gruppo in questione porta il nome di Argus Megere e il disco qui presentato è "VEII", terzo lavoro sulla lunga distanza sfornato dal quintetto romeno nella decina d'anni di attività che ha alle spalle. Purtroppo non conosco le uscite precedenti, ma devo dire che l'album qui trattato mi ha impressionato più di quanto non mi aspettassi.

La prima riflessione che ho partorito durante l'ascolto è stata una apparentemente fuori luogo associazione con i famigerati Negura Bunget, il cui motivo si è palesato successivamente. Non che i due gruppi abbiano particolari similarità stilistiche da condividere, tuttavia in entrambe le formazioni è indubbia un'ottima capacità di prendere un genere in parte saturo (il Black Metal), infarcirlo di una sensibilità culturale decisamente peculiare e trasformarlo semplicemente in materia prima da modellare per farne divenire qualcos'altro.

Nonostante quello degli Argus Megere possa sembrare — almeno nelle parti più classiche — soltanto un Black Metal perlopiù suonato secondo i sulfurei e acrimoniosi dettami svedesi, questa sarebbe certamente una chiave di lettura riduttiva e corretta solo fino a un certo punto: infatti i Nostri non danno il meglio di sé quando si lanciano in velocità nei tipici riff velenosi e belligeranti, bensì quando questi ultimi divengono elementi propedeutici alla funzionalità della proposta nella sua globalità.

Il paragone con il gruppo del compianto Negru (al secolo Gabriel Mafa) deve dunque essere preso con le pinze. Le varie influenze e componenti musicali sono piuttosto differenti, ma — come per i Negura Bunget — anche qui il Black Metal non è considerabile soltanto un genere di riferimento quanto più il mezzo fisico tramite cui esternare una creatività ribollente.

Melodie epiche e sinistre dall'ancestrale sapore trionfale ("Exuviile: Tronul Celui Ce Sta De Straja"); un'oscurità nervosa sapientemente mescolata a episodi di ampio respiro ricolmi di profonda solennità ("Innarash: Tabla"); commoventi momenti di malinconia marziale ("Idolon: Umbre Din Piatra Apuse") trasudanti tensione drammatica; atmosfere pregnanti che sembrano essere il fiato di un cosmo arcano tanto pericoloso quanto abbagliante nel proprio violento splendore ("Vetis: Carul Cerului"): tutto ciò e molto altro ancora si accavalla e si agita all'interno di un'opera molto più sfaccettata di quanto in apparenza possa sembrare.

"VEII" è un lavoro curato e profondo, estremamente variegato sul piano sensoriale e colmo di pronunciate capacità tecniche, dal momento che anche la mera parte strumentale è coinvolgente e intricata, oltre che curata con perizia. Fatevi del bene quindi, e lasciate che gli Argus Megere vi facciano viaggiare in questo atavico spaccato di oscurità: ne vale seriamente la pena!

Facebook Comments