ARKAYIC REVOLT – Death's River

ARKAYIC REVOLT – Death’s River

Informazioni
Gruppo: Arkayic Revolt
Anno: 2010
Etichetta: Punishment 18 Records
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Blood Will Follow Blood
2. From Hell
3. Cohesive Disembodiment
4. Operation Overlord
5. Feed Them Fire
6. Maelstrom
7. Wrath of Poseidon
8. Dig Your Own Grave
9. Beware The Nothing
10. Death’s River

DURATA: 41:03

ARKAYIC REVOLT - Death's River Quando mi arrivò l’ep dei ragazzi fra le mani mi chiesi chi fossero, dopo averlo ascoltato invece ero contento come un ragazzino a cui hanno regalato il primo dei Metallica e si approccia al metal nel modo più giusto, iniziando dalle basi.
Con questo cosa intendo dire? Semplice, gli Arkayic Revolt con “Undead Man Walking” mi avevano impressionato per la personalità con cui facevano proprio il sound Bay Area ormai riprodotto in tutte le salse, (manca solo la versione rumba o cha cha cha credo o almeno mi auguro non esista) privo di sbavature, con una fottuta carica esplosiva e con la naturalezza che lo stile richiede.
La Punishment 18 del buon Corrado poteva farsi scappare una band simile? Direi di no e infatti i canadesi vedono dar luce al debut “Death’s River” grazie alla label nostrana.
Dieci tracce per quaranta minuti pieni dediti agli anni Ottanta, Metallica, Exodus e Megadeth sono le influenze di base del platter anche se altri nomi vi verranno in mente mentre la testa si dimenerà impazzita sulle note di uno qualsiasi dei brani al suo interno.
Non esiste la parola filler accostata a questo disco, che sia l’opener “Blood Will Follow Blood” a farvi sbatacchiare, “Operation Overlord” o “Dig Your Own Grave” non cambia nulla, le doti e il fervore con cui le tracce si stagliano in una consecuzione carica di piglio che possiede come unica risultante un godimento continuato.
I più accaniti potrebbero dire ok è revival in piena regola, certo, chi lo mette in dubbio? Qui si parla di una differenza sostanziale che ha importanza rilevante in questo tipo di release: “l’Anima”.
Di act scopiazzoni che suonano quattro note spesso tenute insieme da collante/studio ce ne sono sin troppe, le produzioni più adatte a una Barbie Rock che a chi si vanta di essere un thrasher hanno rotto.
Quando una formazione come gli Arkayic Revolt (si potrebbe fare lo stesso discorso a esempio per i nostrani Hellstorm o Death Mechanism) getta il cuore oltre l’ostacolo del commerciale non si può che esser grati del lavoro che ci viene offerto: buona musica metal.
Invito quindi a fiondarvi all’ascolto di “Death’s River”, mettete da parte i preconcetti e date loro la chance di presentarsi al vostro cospetto.

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