ARKHA SVA – Gloria Satanae

 
Gruppo: Arkha Sva
Titolo: Gloria Satanae
Anno: 2007
Provenienza: Francia
Etichetta: Aura Mystique Productions
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TRACKLIST

  1. 49 Evil Spirits
  2. Down In Blaze And Pain
  3. Chant IX
  4. The Malicious Eye
  5. IIIIII
  6. Chant XI
  7. Thy Baptism
  8. Gloria Satanae
  9. Nameless Rebellious
DURATA: 50:03
 

Farsi strada nel mondo della musica oggi è un'impresa ardua, la scena è satura di band, spesso di dubbia utilità, ma che rendono sempre più difficile l'emergere di realtà valide. Questo discorso sembra non valere però per i giapponesi Arkha Sva, che dopo solo un anno e mezzo dall'uscita del loro primo demo riescono a pubblicare uno split con gli Hypothermia, band che non ha certo bisogno di presentazioni. Successivamente ne arrivano altri, di cui alcuni con formazioni relativamente conosciute quali Woods Of Infinity e Drowning The Light. L'oggetto di questa recensione comunque non è nessuno di questi, bensì l'unico album "Gloria Satanae", datato 2007.

Per chi non fosse a conoscenza della band, l'apertura "49 Evil Spirits" ne mostra subito le caratteristiche: riffing melodico che trasuda malvagità da ogni singola nota, batteria che si mantiene su tempi mai troppo veloci e basso che pur rimanendo in background non fa la figura del fantasma, ma anzi dona corposità al suono. Una nota particolare va sicuramente al cantante, che varia con estrema facilità da uno scream medio-basso (ma più avanti anche acuto, in stile Dani Filth) a un growl non troppo profondo, per poi cimentarsi in urla quasi orgasmiche con un falsetto davvero niente male. Il brano procede con l'intreccio dei vari riff e con una delle migliori performance dietro al microfono di tutto l'album; buona anche l'esecuzione del batterista, che riesce a non essere banale pur non variando molto il ritmo. Fatta eccezione per il falsetto, che verrà usato poco, gli altri pezzi dell'album seguono all'incirca la stessa formula; tra questi spiccano "Down In Blaze And Pain" che può vantare un riff iniziale assolutamente memorabile, la traccia che porta il titolo del disco che nei suoi dodici minuti offre una grande varietà, riuscendo a mantenere costante l'attenzione dell'ascoltatore, e la finale "Nameless Rebellious", forse la migliore del disco grazie a un riff nella seconda parte che unisce il gusto melodico tipico delle band giapponesi alla negatività che caratterizza le migliori composizioni Black Metal, toccando uno dei picchi emotivi di questo lavoro e chiudendo l'album degnamente con un arpeggio quasi malinconico. Da ricordare anche i due intermezzi "Chant IX" e "Chant XI", costituiti da malate note di chitarra accompagnate da lamenti e urla altrettanto insane, che insieme ai testi mostrano l'attitudine della band che la rende parte della corrente Religious.

Questo primo album mostra la validità di questa band giapponese: ben composto e suonato, aiutato da una produzione perfetta per queste sonorità, "Gloria Satanae" è sicuramente una delle più valide uscite dell'Asia in ambito Black Metal. Gli amanti della frangia più melodica (ma non smielata) del genere troveranno pane per i loro denti, superato l'impatto con il particolare stile del cantante questo disco risulterà più che piacevole.

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