ARKHUM – Anno Universum

ARKHUM – Anno Universum

Informazioni
Gruppo: Arkhum
Anno: 2010
Etichetta: Vendlus Records
Contatti: www.myspace.com/arkhumofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Appellation
2. Grief Urchin
3. Obviated Geocentrism
4. Obsolescent Husk
5. Bloodgutter Encircling
6. Officious Hoverer At L-Point 2
7. Nilpulse
8. Expendable Biomass

DURATA: 33:45

ARKHUM - Anno Universum Nuova realtà quella degli Arkhum, in giro dal 2007 la formazione statunitense è finalmente uscita allo scoperto dando vita al debutto “Anno Universum” aiutata dalla Vendlus Records (Agalloch, Wolves In The Throne Room) e con Jason Walton (Agalloch) coinvolto nella sua produzione dietro il mixer.
La proposta è un death metal dalle venature black molto d’impatto sia per consistenza tecnica, sia per l’uso di soluzioni veementi, le otto tracce non arrivano a trentacinque minuti complessivi di durata evidenziando quanto puntino sul compatto ma ben orchestrato questi ragazzi.
Forti di composizioni variegate e dal buon gusto, possiedono come armi fondamentali un già discreto songwriting che permette di saltellare da uno stile all’altro senza farne risentire ai brani, una batteria dinamicamente prestante e assestata come un martello pneumatico quando serve e un sound che per chi segue formazioni come Augury e Obscura non potrà che essere di sicuro gradimento.
Gli Arkhum trattano di temi quali lo Sci-fi e lo spazio, lo fanno intendere sin dall’opener “Appellation” che prima d’iniziare a ringhiare intrattiene con un messaggio diretto ultraterreno.
Se canzoni come “Grief Urchin” e “Obsolescent Husk” si fanno notare più per la violenza che per altro, è la seconda parte del disco a palesare il gran operato del combo che con “Bloodgutter Encircling” e “Nilpulse” dimostra d’avere anche una capacità comunicativa non di secondo piano, il lavoro svolto dalle chitarre si enfatizza notevolmente, utilizzando una tempistica più lenta e ricercata nella prima, adornata da melodie in chiaro che l’avvolgono a più riprese lasciando il compito della chiusura alle note del piano e sfruttando la rapidità da fuoco di linea sempre pronto a colpire rapido e decisivo nella seconda.
Curato nei minimi particolari, con una buona distinzione per quanto riguarda i suoni che vengono percepiti molto bene dall’orecchio (anche il basso, sì), “Anno Universum” è un ascolto che s’inserisce in un panorama metallico saturo ma che data la bravura degli Arkhum e le qualità degli episodi merita sicuramente di fare un paio di giri nel vostro stereo, non si sa mai vi salti su la voglia d’acquisto.

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