ARMAGH – Venomous Frost

 
Gruppo: Armagh
Titolo: Venomous Frost
Anno: 2016
Provenienza: Polonia
Etichetta: Third Eye Temple
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TRACKLIST

  1. Criostail / Exmortis
  2. Eternal Awareness
  3. Warbeast
  4. Foggy Dew / Wehrwolf
  5. Dark Procession
  6. Witchcraft [cover Bathory]
  7. Venomous Frost
DURATA: 32:33
 

C'era un tempo in cui tra le etichette dei vari generi metallici regnava la promiscuità, un tempo in cui la scena estrema iniziava a emettere i primissimi vagiti con brutti ceffi come Venom, Hellhammer e Bathory, in un'improbabile corsa a chi riuscisse a produrre le nefandezze sonore più spinte, in barba al decoro e al buongusto.

Quel periodo, che si colloca grossomodo nella prima metà degli anni Ottanta, ha visto poi la graduale evoluzione dei gruppi citati, così come la nascita successiva di una serie di realtà che hanno attinto a piene mani da quell'ibrido di primordiale Black e Thrash, con gente come Deströyer 666 e Watain, giusto per fare due nomi. Il fascino esercitato da quelle band e da quell'ingenuità mista a voglia di spaccare il mondo e far inorridire le vecchine di paese continua a fare proseliti, tanto che ci troviamo tra le mani in questo 2018 "Venomous Frost", unica opera dei polacchi Armagh (uscita due annetti fa, a dirla tutta): un EP che trasuda amore e deferenza per tutti quei nomi seminali, a partire dalla copertina in pieno stile "Apocalyptic Raids" per giungere ai soprannomi dei vari membri (Bloodhammer, Soulreaper e compagnia bella), fino alla cover di "Witchcraft" dei Bathory, perla registrata nel lontanissimo 1984 e nascosta in una raccolta risalente ai tardi anni Novanta.

Nelle sei tracce inedite c'è un po' tutto ciò che ha caratterizzato quell'irripetibile periodo: velocità, doppia cassa che si perde in se stessa di tanto in tanto, violenza sonora senza compromessi e tanti spunti epicheggianti che strizzano l'occhio all'Heavy più classico, il tutto senza troppe sovrastrutture, servito nel modo più diretto possibile. Inutile andare a cercare le tracce che risaltano di più: se siete fan delle composizioni sgangherate dell'epoca e delle produzioni sporche, andate a sentirvi questo "Venomous Frost" tutto di un fiato. Mezz'ora di scelleratezze e cattive intenzioni, roba da occhi a cuoricino per gli appassionati.

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