Arroganz - Dark And Deathless

ARROGANZ – Dark And Deathless

Gruppo:Arroganz
Titolo:Dark And Deathless
Anno:2011
Provenienza:Germania
Etichetta:Blacksmith Productions
Contatti:Sito web  Facebook  Youtube
TRACKLIST

  1. Death Of The Blessed
  2. My Rite
  3. Mankind On Fire
  4. Tomorrow Is Born
  5. Hellish Hordes
  6. Disease Ridden
  7. Ecstasy In Doom
  8. Of Blood And Liquid Lights
DURATA:48:24

La formazione brandeburghese degli Arroganz si era già fatta notare l’anno passato con il demo Burning Souls, solo undici minuti di musica che bastavano per esaltare gli appassionati di black a tinte death e thrash, e a un solo anno di distanza si rifanno vivi con un album nuovo di pacca che ne è anche il debutto ufficiale. Dark And Deathless suona come un misto di Celtic Frost, Darkthrone, certi suoni dei Satyricon e svariati gruppi della scena svedese, con passaggi che accennano a varianti dall’appeal rock e digressioni che per brevi porzioni virano verso territori doom pur senza affondarvi mai.

Ai ragazzi piace giocare duro, Dark And Deathless non ha fronzoli né velleità nel riffing: gli Arroganz pestano con la consapevolezza di non ridurre la propria offerta a un semplice battere continuo, e questo fa degli otto pezzi una più che discreta prova di metallo annerito in cui c’è tanta adrenalina quanta cattiveria. Brani come “Death Of Blessed”, “Mankind On Fire” sono furiosi e compatti, mentre “Tomorrow Is Born”, allenta un po’ la presa e acquista un minimo di atmosfera in più che permette al lavoro di offrire un’alternativa al solo schiaffo in faccia nudo e crudo. “Hellish Hordes” trova un discreto equilibrio fra le varie componenti, sferra assalti ficcanti e incisivi, si adagia lievemente sugli allori per poi ripartire in maniera scattante, una sorta di elastico che si diverte a stringere la morsa o far respirare l’ascoltatore a momenti alterni.

Questo attacco psicologico viene confermato da “Disease Ridden”, traccia groovy e più lenta se paragonata alla successiva “Ectasy In Doom”, in cui il batterista si trasforma in un fabbro che prova in tutti i modi a smontare il rullante. È fantastico poi il lavoro di basso di -K- che per tutto l’album si mantiene costantemente presente affiancando le dinamiche dei compagni d’arme -T- e -M-, e che sia in fase di riffing che dietro il microfono si rivela una figura solida e su cui poter fare affidamento sempre e comunque. Quanto di buono fatto sino a questo momento trova ennesimo e positivo riscontro nella lunga e conclusiva “Of Blood And Liquid Lights”, che porta a termine questo debutto onore.

Gli Arroganz sono una discreta macchina da guerra, sanno utilizzare le armi che hanno in dotazione senza uscire dal seminato conosciuto, ovviamente con un minimo di personalità propria in più farebbero quel salto di qualità che li proietterebbe nel giro che conta. Il loro Dark And Deathless è un disco che si fa amare, basterà metterlo su e le ragioni vi verranno riversate contro, quindi aprite la custodia, il cassettino del lettore, infilate il cd e godetevelo.

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