ARS VENEFICIUM – The Abyss

 
Gruppo: Ars Veneficium
Titolo: The Abyss
Anno: 2014
Provenienza: Belgio
Etichetta: Immortal Frost Productions
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TRACKLIST

  1. The Abyss
  2. The Hour Approaches
  3. Torment Feeds The Act Of Satan
  4. Night Preacher
DURATA: 19:48
 

Non servono molte parole per presentare gli Ars Veneficium: provenienti dal Belgio e formati nel 2013, sono in quattro e suonano Black Metal. L'ep di cui leggerete nelle righe a seguire si intitola "The Abyss" ed è la primissima fatica del gruppo, uscita l'anno scorso in soli cinquecento esemplari grazie alla conterranea etichetta Immortal Frost Productions.

Anche a livello stilistico la proposta del quartetto è di semplice identificazione: Black Metal di stampo piuttosto classico, veloce, aggressivo e furioso, che punta in gran parte sulla ferocia dell'impatto. Il disco è infatti in quasi perenne up-tempo (eccezion fatta per l'approccio globalmente più morboso e cadenzato di "Torment Feeds The Act Of Satan", forse l'episodio migliore del lotto), con un lavoro di batteria a volte un po' monocorde, ma funzionale e ligio al compito di non lasciare spazio a dubbi sulle intenzioni del gruppo, voce acida e venefica come si conviene… Insomma, nel caso non si fosse ancora capito, Black Metal con tutti i crismi del caso.

In aggiunta a quanto già detto, va rimarcato come un evidente retaggio svedese lasci non così di rado spazio a una propensione compositiva in cui spiccano melodie mortifere e squisitamente sulfuree; queste ultime rappresentano senz'altro la caratteristica più interessante di un lavoro che non aggiunge e non toglie nulla al genere di appartenenza, ma si lascia ascoltare di certo con piacere, per quanto tale parola possa essere inadatta al contesto.

Qualcuno potrebbe obiettare che nel 2015 la necessità di album simili non sia molto elevata — e francamente non saprei come ribattere per dar torto a questo qualcuno — tuttavia non riuscirei a trovare nemmeno un motivo per esortarvi a non trascorrere una ventina di minuti in compagnia di Satana, del Black Metal e di questo non pretenzioso quanto onesto dischetto.

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