AS WE DRAW – Background / Frontside

AS WE DRAW – Background / Frontside

Informazioni
Gruppo: As We Draw
Anno: 2009
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/aswedraw
Autore: Advent

Tracklist
“Background”
1. Reflection
2. Misery
3. Way Down
4. In The Background

“Frontside”
1. On The Other Side
2. From Black To Grey
3. This Vision
4. This World

DURATA TOTALE: 38:22

AS WE DRAW - Background / Frontside Una delle tante mirabolanti realtà della dissonante scena musicale francese. Insieme a band “minori” come Pigeon, Comity, Tanen e HKY gli As We Draw completano il quadro post-hardcore della rivoluzionaria nazione alla quale appartengono, dove sono stati già raffigurati con maestria act come Celeste, Plebeian Grandstand, La Dispute e gli storici Gantz. Su un palco affollato una comparsa per guadagnarsi i riflettori deve giocare al meglio le sue carte. La parola furbizia vi farà arricciare il naso, ma in questo genere è un espediente talvolta necessario. Il post-hardcore va preso con le pinze, alcune volte è troppo emotivo ed altre sin troppo calcolato. Spiccare il volo è difficile, gli As We Draw hanno però scelto di vivere senza appoggiarsi a ciò che suonano, almeno fino a quando non avranno un contratto con una determinata etichetta. Doppio Ep, “Background/Frontside”, scaricabile gratuitamente dal loro sito, un kit ben servito dove si trovano anche le illustrazioni da stampare qualora lo si voglia avere per forza “inscatolato”. Una variegata macedonia che sfama e disseta senza sborsare un centesimo, un metalcore intriso di noise, riffoni oscillanti dallo sludge classico a quello moderno e atmosferico. “Misery” tratta di post-metal, debitori di sonorità già diffuse da Rosetta e Isis, “Way Down” è più veloce, accelerazioni ben piazzate che portano avanti la scia della traccia precedente. Nel complesso il primo EP “Background” si struttura sulla durezza ondulatoria sludge con brevi accenni math, in “Frontside” viene scoperchiata l’altra pietanza. Stavolta “From Black To Grey” trae la maggior parte delle influenze da generi molto radicati in Francia come lo screamo o l’emo violence, corde strappate dalla gola con la superba “This Vision”, dopo essersi dati nelle prime canzoni ad un rimbombo stile Converge, questa perla brilla di luce propria. A fine ascolto si avrà stampato in testa uno sludge/post-hardcore personalizzato da emozioni che seppure non risultino espresse nel migliore dei modi devono essere appuntate da qualche parte per essere riprese in futuro, occhio a come “strapperanno”!

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