ASCENSION – Consolamentum

 
Gruppo: Ascension
Titolo:  Consolamentum
Anno: 2010
Provenienza:   Germania
Etichetta: World Terror Committee
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Open Hearts
  2. Grey Light Sibling
  3. Rebellion Flesh
  4. Grant Me Light
  5. Fire And Faith
  6. Amok
  7. Angel Of The Burning Sun
  8. Consolamentum
DURATA: 48:33
 

"Consolamentum", album che segna il debutto ufficiale in formato di lunga durata per i tedeschi Ascension, era uno dei dischi attesi in questo 2011 (la data d'uscita ufficiale è però il 24 dicembre dell'anno passato). Il gruppo è ancora una volta supportato dall'etichetta conterranea W.T.C. ed è pronto a surclassare l'ascoltatore con il loro black metal ortodosso, fiero, rituale e che pur non essendo esente dal rimandare all'orecchio suoni e posizioni di parvenza similari a quelli di realtà più note quali Watain, Ofermod, Katharsis e Funeral Mist, pervade l'aria con una fierezza e perversione di natura propria, intimidatoria e pregna di odio sino all'osso.

Inutile dire che la qualità migliore che gli Ascension mettono in campo risieda nel reparto atmosferico, è fondamentale quanto delineante la loro visione di uno stile che sembrava essere imploso su se stesso sfruttando sin troppo spesso le fughe in tirata, perdendo di vista quella propensione a dilatarsi e divenire un ridondare dissonante nebbioso, pronto a fustigare e soggiogare al suo volere chi ne viene assorbito.

Pezzi maceranti lanciati in velocità e onirismo, sferragliate disarmanti e synth eterei ed ancestrali, basterebbero "Grey Light Sibling" e colei che le succede, "Rebellion Flesh", dotata peraltro di un riffato tendente al thrash in più di una circostanza, a descrivere in buona parte la mistura infernale racchiusa in "Consolamentum", non è però giusto limitarsi a scrivere esclusivamente di queste due tracce.

Ci sono il cupo e ossessivo intro affidato a "Open Hearts" così pesante e greve nell'incedere, l'annichilimento estremo che pervade "Grant Me Light", le armonie decadenti che ne segnano il passo e la solistica perfettamente incastonata al suo interno rendendola un vero gioiellino. E come non apprezzare "Amok" con quel flavour in parte darkthroniano, con un filo di retrogusto "Under A Funeral Moon", sarà un caso? Non lo so, però le calza davvero a pennello quell'incipit così old school.

Il lavoro è di quelli che si fanno ricordare, di quelli che lasciano un marchio vivo sulla pelle, la produzione ne regge le sorti in maniera splendida dando una chiara identificazione al suono, non so realmente cosa si possa chiedere oggigiorno a un lavoro black metal.

"Consolamentum" e gli Ascension, senza usare mezzi termini, ritengo abbiano il merito d'aver donato alla sezione più ortodossa del genere nuova linfa vitale, per gli amanti delle sonorità è la riprova che i teutonici non furono soltanto un fuoco di paglia con quella prima prova di valore che porta il titolo di "With Burning Tongues". Il punto adesso è: saranno capaci di continuare a muoversi su questa scia omaggiandoci ancora con dischi di questo calibro? L'incognita rimane, la speranza di poter essere avvolti da un mondo di suoni così avvincentemente nero rimane però in vita. Si sono affinati e concentrati, non ci resta che consumare "Consolamentum" e attenderne il quantomeno degno successore.

 

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