ASHEN EPITAPH – Somewhere Behind The Nervecell / Promo 2010

 
Gruppo: Ashen Epitaph
Titolo:  Somewhere Behind The Nervecell / Promo 2010
Anno: 2008 / 2010
Provenienza:  Serbia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Sito web  Facebook  Youtube  Bandcamp

 
TRACKLIST SOMEWHERE BEHIND THE NERVECELL

  1. After War
  2. Thermochaos
  3. Under The Global Terror
  4. Looser Preacher
  5. New God Rules
  6. Land Of Darkness
  7. Brainrust
  8. Somewhere Behind The Nervecell

TRACKLIST PROMO 2010

  1. In The Labyrinth
  2. Andromeda 768
  3. Losing All Hope
DURATA: 32:12 / 13:07
 

Dalla vicina Serbia giungono a noi gli Ashen Epitaph formazione che, seppur sia attiva dal 2003, non credo abbia avuto molto riscontro a livello internazionale. Vediamo quindi di spendere due parole su di una realtà che fa del death metal old school la propria fede, del resto si potevano avere dubbi con un nome preso in prestito da una delle canzone più conosciute dei Benediction?

Non conosco ciò che è stato pubblicato nel 2005, parlo del primo lavoro "From Underground / Föld Alól", grazie alla disponibilità di Norbert, chitarrista della band, mi sono stati inviati il secondo album "Somewhere Behind The Nervecell" e un "Promo 2010" per adesso loro ultimo sforzo discografico.

È un suono compatto a cavallo fra la scena europea e quella statunitense a caratterizzare le composizioni spesso schiette e dirette, non si perdono in ghirigori, preferendo affondare i colpi eseguendo un death/thrash arrembante che di tanto in tanto trova anche spazio per inserti melodici. Pensate a un connubio fra gli inglesi già citati, Malevolent Creation, Entombed e Carcass, e come avviene in questi casi non saranno solo questi i nomi che vi salteranno in mente, che ben viene rappresentato dall'accoppiata composta dal marciare di "After War" e dal lato più accessibile di "Thermochaos", canzone dal riffato decisamente meno greve e che fa trapelare una natura svedeseggiante.

L'attitudine thrash marchia la successiva "Under The Global Terror" che sembra uscita da un disco di fine anni Ottanta e che sappiano anche picchiare lo dimostrano nell'apertura di una "Looser Preacher" che sul lungo andare assume movenze più o meno già esposte guadagnando però punti con l'inserimento di accurati rallentamenti.

Il bello della proposta degli Ashen Epitaph risiede proprio in quella sua naturale semplicità, il modo in cui è legata al genere in maniera primordiale e ascoltando una "New God Rules" con il suo riffato splettratissimo e le armonie classiche delle lande scandinave del periodo racchiuso fra 1989 e 1993 non ci si può esimere dal ricordare altri lavori più celebri e soprattutto un ambito storico nel quale suonare death era relegato realmente a pochi eletti.  La conclusione affidata a una titletrack dal buon aspetto groove è solo il tassello ultimo di una prestazione piacevole in toto.

È discreta la produzione e forse l'unico neo vero e proprio risiede nella voce di Attila Boros che quando tende a forzare risulta poco efficace ("New God Rules"), quasi fuori contesto.

Se "Somewhere Behind The Nervecell" è stato il primo incontro con questi ragazzi, il "Promo" di tre pezzi, per neanche un quarto d'ora di durata, registrato nel 2010 porta con sè una maggiore definizione sonora, una proposta che rimane ancora evidentemente innamorata del suono di cui si sono sin qui nutriti con un appesantimento notevole in alcune sezioni e scelte di stampo carcassiano del secondo periodo che si palesano in più di un'occasione, si vedano alcuni frangenti di "Andromeda 768" innestati all'interno della solita macina death/thrash esaltata in "In The Labyrinth".

Piccoli passi nella medesima direzione quelli fatti dagli Ashen Epitaph, una band che suona e vuole suonare esclusivamente del buon death metal senza stravolgimenti particolari, non si propongono quindi per cambiare la storia in corso, fanno però sempre e comunque la loro bella figura una volta inseriti nello stereo.

Facebook Comments