ASPHYX – Deathhammer

 
Gruppo: Asphyx
Titolo: Deathhammer
Anno: 2012
Provenienza: Olanda
Etichetta: Century Media Records
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TRACKLIST

  1. Into The Timewastes
  2. Deathhammer
  3. Minefield
  4. Of Days When Blades Turned Blunt
  5. Der Landser
  6. Reign Of the Brute
  7. The Flood
  8. We Doom You To Death
  9. Vespa Crabro
  10. As The Magma Mammoth Rises
DURATA: 47:18
 

Asphyx… un nome, un gruppo, una presentazione? Pensate che sia necessaria? Vedo solo persone che, scuotendo la testa, rispondono di no a questa domanda.

Gli olandesi ci perseguitano da ormai quasi un quarto di secolo. Abbiate venia se io osannassi tanto questa formazione. Voglio essere onesto: odiai i Pestilence dopo la partenza di Martin Van Drunen. Paradossalmente non mi occupai mai della sua strada e dei suoi nuovi progetti. Ricordo di avere giurato solennemente di acquistare "The Rack" appena fosse uscito. Non lo feci mai. Anni dopo comprai finalmente le ristampe. Dopo uno studio accurato sono arrivato alla conclusione che la corazzata Asphyx possa essere tranquillamente paragonata a quella dei Bolt Thrower: entrambe sono attive da eoni e non hanno mai prodotto una registrazione che sia degna di essere catalogata nelle pattumiere cittadine.

Dopo tre anni riceviamo posta dal paese dei papaveri… che cosa dire di "Deathammer"? La personalità degli Asphyx è immediatamente riconoscibile: una faccia, una parola, una promessa! Death metal rozzo e pesante mi attacca attraverso gli altoparlanti e mi tiene schiacciato a terra. Lo scambio fra parti medio-veloci e passaggi carichi di disperazione, come li contiene "Minefield", rasenta la mania del death tradizionale. Qualcuno vi ha promesso un lavoro progressivo? No, sicuramente no.

Torniamo a "Minefield". Il testo è un atto di disperazione, privo di ogni ode all'eroismo guerriero. Nessuno tornerà! Vi giuro che se questo disco fosse la realtà, non avremmo più lettori. Dopo questo tormentato inno alla morte continuiamo con una colata d'acciaio mortale di prima qualità che avanza impietosa, perversamente densa e crudele come il tragitto di un T-34 a Stalingrado. Chi volesse, potrà lamentarsi per la mancanza di originalità. Questo è un foro dedicato al conservazionismo metallico senza termine. Fatevene una ragione.

Non amo il vecchio e non adoro il nuovo, dunque lascio a voi decidere se valga la pena buttare i cuori oltre la trincea o meno. La decisione della ritirata resta a voi, la corte marziale potrebbe aspettarvi come il plotone di esecuzione, se solo vi rifiutaste d'avanzare sui campi di battaglia irti di pericoli e mine. Quale pallottola vi colpirà? Quella degli Asphyx? Fortunelli.

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