Astral Sleep - Astral Doom Musick

ASTRAL SLEEP – Astral Doom Musick

Gruppo:Astral Sleep
Titolo:Astral Doom Musick
Anno:2020
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Saarni Music
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TRACKLIST

  1. Vril
  2. Integratron
  3. Schwerbelastungskörper
  4. Aurinko Ja Kuu
DURATA:43:13

Gli Astral Sleep ci hanno fatto sudare durante la lunga attesa per un nuovo album, essendo trascorsi ormai otto anni dal precedente Visions (2012). E ora che ci troviamo davanti Astral Doom Musick in tutto il suo splendore scopriamo una band che ha deciso di prendere una direzione nuova. In realtà questa inedita prominenza del lato lisergico della proposta non dovrebbe cogliere alla sprovvista il pubblico: già all’epoca di Visions la formazione finlandese non faceva mistero del fatto che il proprio funeral doom fosse tagliato con sostanze stupefacenti, ma si trattava di un aspetto non ancora del tutto sviluppato. In tutta sincerità, mi sarei atteso uno smorzamento dei toni estremi fino ad abbandonarli in questo nuovo capitolo, mentre non mi sarei aspettato invece materiale tanto convincente da farmi dimenticare ogni cenno di nostalgia.

Chi come me non ha perso di vista gli Astral Sleep negli anni avrà notato che questo lungo silenzio è stato interrotto almeno una volta, dato che nel 2015 fu pubblicato un EP intitolato Subconsciousnesslesskoe. Un prodotto a sua volta curioso, innanzitutto per la durata che si rivela di due minuti superiore a quella di Astral Doom Musick, e poi per il contenuto: per quanto ancora il doom fosse percepibile, i riflettori erano stati puntati sul lato psichedelico che irrompeva di prepotenza con libertà espressiva attraverso le tracce. Riproporsi però al pubblico seguendo questa via stilistica troppo sperimentale avrebbe comportato il rischio di non essere capiti, gli Astral Sleep hanno deciso perciò di conservare la lezione appresa e l’hanno resa parte integrante del proprio suono, senza farle prendere troppo spesso il sopravvento, preferendovi melodie immediate che facilitano la comunicazione di emozioni agli ascoltatori.

I quattro brani di Astral Doom Musick si concretizzano a partire da questa rinnovata concezione musicale: in tutta franchezza il funeral doom caro a Visions non è andato perduto per sempre, anzi ha ottenuto un posto tutto suo all’interno di “Schwerbelastungskörper”. I finlandesi per il resto del tempo tendono in genere a forme più tradizionali e meno estreme di doom metal, influenze che vengono organizzate in modo tale da lasciare maggior rilievo alla melodia. Gli Astral Sleep di oggi preferiscono la voce in pulito che tratteggia spezzoni di liriche allucinate al growl, viaggiano seguendo la propria libertà espressiva e riuscendo a passare all’interno dello stesso brano dal fervore del rock psichedelico all’austerità del death-doom, per poi tornare dove erano partiti con ritrovata vivacità (“Integration”). L’idea quindi è un suono sempre in movimento, pronto a scivolare dentro parentesi sperimentali, capace di produrre brani contenenti piccole sorprese, come i fulminanti e improvvisi stacchi free-jazz, ad esempio.

Non nascondo di aver approcciato Astral Doom Musick con una certa esitazione, con lo stesso tatto con cui si ripescano vecchi argomenti di conversazione con un amico ritrovato dopo aver perso i contatti per anni. Sapevo per certo che quello che mi attendeva non sarebbe stato un disco ascrivibile ai dettami del funeral doom, tuttavia non mi aspettavo che la sua atmosfera, situata all’intersezione tra l’acidità onirica e la malinconia tipica della Finlandia, si sarebbe rivelata la mossa vincente per definire la personalità del quartetto di Tampere. Ritrovare gli Astral Sleep in questa veste diversa ma del tutto riconoscibile dimostra che sono degni della nostra fiducia. Mi auguro solo che d’ora in avanti la lentezza diventi esclusivamente una caratteristica immanente della loro musica e smetta di essere associatà al loro ritmo di pubblicazione.


Nota: sembra che la versione in vinile di Astral Doom Musick abbia al suo interno un gioco da tavolo con tanto di dodici pagine di regolamento. Purtroppo non sono riuscito ad entrarne in possesso, quindi non sono in grado di parlarne nel dettaglio.

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