ATER – De Aeterna Tragoedia

ATER – De Aeterna Tragoedia

 
Gruppo: Ater
Titolo:  De Aeterna Tragoedia
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Preludio
  2. Kariot
  3. Oltre Le Stelle
  4. La Caduta Del Re Di Tebe
DURATA: 20:18
 

Gli Ater sono un gruppo attivo ormai da sette anni all'interno dell'underground torinese e hanno alle spalle un full, datato 2010 e intitolato "Oltre La Vetta". A distanza di due anni da quel debutto di buonissima fattura (seppure gli spigoli da smussare fossero ancora più di uno) e dopo un radicale cambio di line-up, prende forma una nuova uscita: l'EP autoprodotto "De Aeterna Tragoedia". Il livello generale della proposta è sensibilmente aumentato e la coesione e la volontà interne alla formazione hanno evidentemente raggiunto uno spessore tale da permettere ai nostri di sfoderare tutte le proprie capacità.

L'aura sacrale e maestosa di "Preludio" ci introduce a quello che è il primo vero e proprio pezzo del disco, "Kariot": bordate dal sapore epico e un riffing di matrice tipicamente scandinava (in più di un'occasione mi sono risuonati nella mente i Setherial di "Nord") si sposano alla perfezione con un andamento selvaggio e vibrante di nera passione. "Oltre Le Stelle" è invece un ricettacolo di misticismo arcano, fiero e consapevole di avere l'opportunità di elevarsi al di sopra di ciò che è la mediocre miseria di cui è ricolma l'esistenza dell'essere umano medio. In questa fase vi sono momenti di ispirazione Dissection e richiami a creature nostrane come Kaiserreich e Umbra Noctis, i quali vengono però evidentemente elaborati con passione e con una personalità dirompente che, oltre a donare un'identità ben precisa al Black Metal degli Ater, spazzeranno via agevolmente qualsiasi eventuale (improbabile, a dir la verità) sensazione di sterilità. La chiusura è affidata a "La Caduta Del Re Di Tebe", pezzo con il botto, una commistione potente e solidissima tra gli elementi già incrociati nei pezzi precedenti, comprese le declamazioni in voce pulita (già presenti in "Kariot"), le quali aumentano maggiormente il pathos solenne che avvolge l'intero lavoro.

Nonostante la produzione casalinga, i suoni sono nitidi e molto ben calibrati e ad ogni strumento viene fornito il giusto spessore, siano le chitarre nei momenti di maggiore necessità melodica o le pulsazioni del basso e le cannonate della batteria quando la ritmica è chiamata alle armi. Anche sotto il profilo lirico "De Aeterna Tragoedia" merita di essere esaminato: la trattazione della figura di Giuda Iscariota, il tema dell'elevazione e una composizione ispirata nientemeno che a "Edipo Re", la celebre tragedia di Sofocle, dovrebbero già stuzzicare a dovere il vostro appetito.

Ancora una volta ci viene dimostrato che molto spesso non dobbiamo cercare chissà dove per trovare prodotti validi e Arte. Gli Ater meritano evidentemente supporto, vediamo di non farglielo mancare. A proposito: a quanto ne so la stampa di "De Aeterna Tragoedia" è prevista in cento copie soltanto, sarà meglio muoversi, non credete?

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