ATHOS – Noht Lerapot

 
Gruppo: Athos
Titolo: Noht Lerapot
Anno: 2016
Provenienza: Grecia
Etichetta: Symbol Of Domination Productions / Lupus Niger Prod. And Distro
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TRACKLIST

  1. E Uevserp Elot Sopael Uapeiga
  2. Enaht Ep Iesp Etsip
  3. E Topek Ihtop Iened Uop A Irot Sii
  4. Io Livev Io Sake
  5. Noht Lerapot (Siesk Atiok Aniep Erpaieht Ilanit Siervan Aig)
  6. Samset Hats Sitop Aasem
  7. Uoeht Uoiar Veson E Amonot Sie
  8. Anap Uotif Ort Sipei
DURATA: 39:37
 

Secondo il mito greco di Esiodo, il monte Athos nacque durante la Titanomachia, la guerra che vide coinvolti Zeus e le divinità dell'Olimpo contro i titani: uno di questi, Athos appunto, scagliò una gigantesca roccia contro Poseidone, il colpo però mancò il bersaglio e il masso si schiantò nei pressi della Calcidica (Khalkidhiki), generando così il rilievo. Laddove nell'antichità sorsero templi dedicati ad Artemide ed Era, oggi si trova un territorio autonomo greco che ospita una repubblica teocratica di monaci… quale infame destino per un suolo così glorioso!

La one man band titanica degli Athos si forma nel 2003 per mano di Kerveros, collezionando numerose uscite minori fra demo e split, più quattro album, l'ultimo dei quali pubblicato l'anno scorso in collaborazione fra la russa Symbol Of Domination e l'etichetta tricolore Lupus Niger. Proprio il nostro amico Wolf mi ha recapitato "Noht Lerapot".

Il disco comprende sette pezzi, più intro, di black metal dai tratti melodici che nei momenti più ispirati ed epici rimanda agli storici Vinterland e ai più recenti australiani Atra Vetosus, come nell'ottima "E Topek Ihtop Iened Uop A Irot Sii". L'utilizzo di voci pulite altere contribuisce poi ad aumentare la fierezza e l'eroismo delle note nelle parti rallentate, che si contrappongono alle sezioni in blast beat assassine e allo screaming aspro e sferzante.

A giudicare da un ascolto sommario di qualche brano del passato, Kerveros ha compiuto decisi passi avanti nel progetto, reso maggiormente professionale nei suoni (pure il basso è udibile) e nell'impostazione generale, nonostante il Nostro si sia occupato interamente delle operazioni di registrazione, mixaggio e mastering, usufruendo soltanto dei consigli di Kaiadas dei connazionali Naer Mataron per le ultime due fasi. L'utilizzo dell'idioma natìo infine dona quel tocco insolito necessario a caratterizzare una proposta la cui unica pecca è di perdere un po' di freschezza nel corso della scaletta.

Alla resa dei conti, "Noht Lerapot" è un ascolto piuttosto soddisfacente per ogni amante di quel filone melodico del black metal che resta in tutto e per tutto estremo e true, senza mai fare concessioni al modernismo, alla semplificazione e alla facilità di approccio. Promozione meritata per Kerveros: fedele alla linea, ma con gusto.

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