AUT MORI – Pervaja Sleza Oseni

AUT MORI – Pervaja Sleza Oseni

 
Gruppo: Aut Mori
Titolo:  Pervaja Sleza Oseni
Anno: 2012
Provenienza: Russia
Etichetta: BadMoodMan Music
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Pervaya Sleza Oseni
  2. Moya Pesnya – Tishina
  3. Nebo
  4. Proschay
  5. Moy Vechnyi Dozhd'
  6. Zhdi
  7. Elegiya Bezmyatezhnosti
  8. Na Stsene Osen'…
DURATA: 44:59
 
Il proliferare di gruppi gothic-doom è privo di soste e quindi nuovo giro, nuova band e nuovo disco, ma la solfa è nota. La BadMoodMan, sotto-etichetta della Solitude Productions, stavolta presenta gli Aut Mori, formazione proveniente da Yaroslavl che incarna in maniera maggiormente diluita e dolciastra il suono empatico-melancolico dei Draconian. A quanto pare il gruppo svedese di Anders Jacobsson piace talmente tanto a questi russi da ricorrere al supporto artistico di due personaggi più o meno coinvolti in quella realtà: il batterista Jerry Torstensson — che insieme a Jonte Andersson ha curato la produzione del debutto "Pervaja Sleza Oseni" presso i Dead Dog Farm Studio — e il violinista Olof Gothlin, musicista presente in qualità di membro temporaneo in "A Rose For The Apocalypse".
 
Ci sono differenze evidenti mettendo a confronto le due realtà? I russi devono fare i conti con una omogeneità compositiva più netta e distinguibile, inoltre non possiedono una Lisa Johansson; per quanto la voce di Nati Chitadze, a quanto pare ormai ex della situazione, non sia disprezzabile, i suoi interventi angelici che contrastano le linee in growl di Evgeniy Chepur risultano alle volte sin troppo flebili come intensità, piacevolmente eterei sì, ma poco incisivi.
 
Non voglio mettermi a cercare il pelo nell'uovo, la band ha dato vita a un album talmente gradevole che, pur mettendo in mostra palesemente l'asservimento compositivo nei confronti della figura Draconian, si fa ascoltare in ossequioso, riflessivo, ma compiaciuto stato silente, lasciando dei piacevoli ricordi. In scaletta non troviamo riempitivi e in altrettanto modo viene a mancare un pezzo che ostenti grandezza e sontuosità capaci di ergerlo al di sopra degli altri: è una prestazione colma di buoni episodi, di riff impostati in maniera tale da essere in grado di supportare l'emotività coerentemente grigia della proposta, che dal canto suo fornisce quelle atmosfere care ai fruitori del lato più romantico-decadente del filone gothic-doom.
 
"Pervaja Sleza Oseni" vuole intrattenervi e se preso a piccole dosi il suo perché lo possiede, quindi perché non tentare di riporre un po' della vostra fiducia negli Aut Mori? In futuro potremo, e dovremo, pretendere di più.

 

 

Facebook Comments