AUTARCIE – Sequania

 
Gruppo: Autarcie
Titolo: Sequania
Anno: 2018
Provenienza: Francia
Etichetta: Purity Through Fire
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Dans La Chênaie
  2. La Haute-Chasse
  3. La Nuit Descend
  4. Sequania
  5. Virelai D'Ivraie
  6. Au Solstice
  7. Terre Brûlée
  8. [outro senza titolo]
DURATA: 43:40
 

All'epoca di Augusto, Sequania era il nome che identificava un territorio che oggi comprende Franca Contea e parte della Borgogna, nel quale era stanziata la popolazione celtica dei sequani. "Sequania" è anche il titolo del sesto album dei prolifici Autarcie, duo francese dedito al black metal, composto da NokturN e Skogsvandrer e supportato dall'etichetta tedesca Purity Through Fire.

Nonostante la lunga militanza, che Metal Archives (unica fonte disponibile) fa risalire al 2006, è la prima volta che incontro gli Autarcie, ragion per cui la mia analisi sarà improntata unicamente al qui e ora, senza confronti con un passato a me ignoto.

Lo stile di NokturN e Skogsvandrer è fiero, arcigno e sfrontato, con un approccio alla materia per certi versi riconducibile ai primi Peste Noire. Si respira difatti un'aria nostalgica verso un passato mitico in contrasto con un presente decadente, rivendicando al contempo con orgoglio l'appartenenza alla propria terra. L'affinità con la formazione di Famine si ripresenta anche nelle foto del libretto, nelle quali il duo appare in tenuta mimetica, anfibi, moschetto e corno da caccia all'interno di una foresta.

La scaletta alterna brani dalle atmosfere variegate, cui probabilmente ha contributo anche la lunga gestazione dell'album (dal novembre 2015 a marzo 2018), pur sempre all'interno dei rigidi confini del black metal ortodosso: "Dans La Chênaie" è un'apertura dalle sensazioni pagane e folk, poi riprese nell'incipit acustico di "Virelai D'Ivraie"; "La Haute-Chasse" possiede toni narrativi, mentre addirittura "La Nuit Descend" colpisce per la verve e il groove che rimandano a un black'n'roll darkthroniano. Il pezzo forte invece è rappresentato da "Sequania", un esaltante brano epico degno dell'ultimo caposaldo dei Forteresse ("Thèmes Pour La Rébellion"). Curioso infine come le ultime due tracce, prima della outro non presente sul retro di copertina, abbiano un approccio lo-fi e maggiormente grezzo; in particolare "Au Solstice" mostra una duplice anima, viscerale e malinconica, che si sposa perfettamente con lo stile dello scream in francese di Nokturn, aspro ma intelligibile.

Spendo un ultimo appunto per la sezione grafica e cartacea del disco. Il libretto è ben realizzato e funzionale, con testi perfettamente leggibili. La copertina e le illustrazioni interne sono apprezzabili, tenui e delicate; esse mostrano vari paesaggi nel corso delle stagioni e delle diverse ore del giorno. Mi spiace infine non poter approfondire le liriche, ma non possiedo nozioni di francese, perciò mi limito a riportare che i temi trattati sono naturalistici e storici.

In conclusione, il black metal autarchico contenuto in "Sequania" merita certamente di essere promosso. Ottima prova per il duo, curata e con una certa varietà non di certo comune all'irriducibile settore.

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