AUTOKRATOR – The Obedience To Authority

 
Gruppo: Autokrator
Titolo: The Obedience To Authority
Anno: 2016
Provenienza: Francia
Etichetta: Godz Ov War Productions
Contatti:

Facebook  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Chapter I
  2. Chapter II
  3. Chapter III
  4. Chapter IV
  5. Chapter V
  6. Chapter VI
  7. Chapter VII
  8. Chapter VIII
DURATA: 36:29
 

A un solo anno di distanza dal debutto eponimo "Autokrator", torna a farci visita la realtà transalpina con la propria seconda uscita intitolata "The Obedience Of Authority". È passato un solo anno, ma ha messo in atto più di un paio di cambiamenti, iniziando dal fatto che il numero di elementi in formazione si è drasticamente ridotto, lasciando quali figure presenti e autoritarie la mente compositiva Loïc.F (in pratica padre dell'intero lavoro) e il cantante David Bailey, stavolta unica presenza dietro al microfono. Altra differenza rispetto al primo atto discografico è riscontrabile nell'impostazione ritmica dei pezzi, meno marziale e quadrata in favore di un approccio lievemente più dinamico ma ancora più industriale, erosivo e post-apocalittico; il compito di percuotere le pelli è stato affidato invece a una batteria programmata, che acuisce i toni decadenti di un'opera ferale e gelida.

Lo scenario totalitarista dipinto dagli otto capitoli non lascia scampo né spazio a possibili aperture dall'approccio maggiormente fruibile e melodico, l'impostazione degli Autokrator è schiacciante e ha il preciso compito di sottomettere, massacrando con cadenze ritmicamente ipnotiche e riff di chitarra distorti e laceranti. È un tritacarne industriale che si nutre di conflitto ("Chapter IV"), atmosfere da obitorio ("Chapter VI") e macerazioni perpetuate nel tempo ("Chapter VII"), instillando nell'ascoltatore sensazioni claustrofobiche e un'agonia straziante, inviandogli immagini di un mondo che sta collassando, di una società che alla pari di un macchinario arrugginito e corroso dal tempo non ha altro destino che obbedire alle decisioni prese da una dittatura che dichiara senza usare mezzi termini:

«We only ask for fear

The best political weapon
Is the weapon of terror
Every educated person
Is a future enemy
».

Il death-doom metal degli Autokrator ha assunto una forma a tratti più grind, percussiva e acida rispetto a quella contenuta in "Autokrator", per merito anche della cavernosa e mortifera prestazione vocale di Bailey, non perdendo comunque di vista l'importanza che le fasi ambientali e le divagazioni in campo drone e industrial ("Chapter III") hanno per un progetto che si rivolge alle genti con animo spietato, crudo e distruttivo. Un gruppo dedito a raffigurare quell'assoluto e irreversibile processo di disfacimento che potrebbe condurre l'umanità a una Terza Guerra Mondiale, opzione al giorno d'oggi tutt'altro che improbabile. "The Obedience To Authority" è un album decisamente figlio dell'era instabile, antidemocratica e mediaticamente corrotta in cui viviamo.

Facebook Comments