AUTOPSY – Macabre Eternal

 
Gruppo: Autopsy
Titolo: Macabre Eternal
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Peaceville Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Hand Of Darkness
  2. Dirty Gore Whore
  3. Always About To Die
  4. Macabre Eternal
  5. Deliver Me From Sanity
  6. Seeds Of The Doomed
  7. Bridge Of Bones
  8. Born Undead
  9. Sewn Into One
  10. Bludgeoned And Brained
  11. Sadistic Gratification
  12. Spill My Blood
DURATA: 01:05:27
 

Gli Autopsy non hanno bisogno di presentazioni, essendo una delle incarnazioni più importanti e fra le fondamentali del death metal. Partendo da queste basi, la reunion che produsse nel 2007 il singolo praticamente insignificante "Horrific Obsession" e il successivo ep "The Tomb Within" — che segnava una ripresa dei lavori con una crescente intensità — faceva sperare in un nuovo capitolo che non emulasse la magra consolazione intitolata "Shitfun", che in comune con quella realtà aveva solo il nome che l'ha partorito.

"Macabre Eternal" è un disco di death metal composto e suonato accuratamente. La formazione di Reifert non ha dimenticato quali siano da sempre i marchi di fabbrica che la contraddistinguevano, troverete quindi il marciume più gretto e le divagazioni ambientali tendenti al doom, contornate però da una fase evolutiva aperta. È infatti difficile non notare come in alcuni momenti il riffato del duo formato da Danny Coralles ed Eric Cutler provi a fare qualcosa di diverso, arrivando a innescare anche un processo di addensamento melodico, come riscontrabile in "Bridge Of Bones".

Le hit che faranno saltare dalla sedia chi attendeva spasmodicamente questo ritorno sulla scena non mancano, in tal senso come non citare la traccia apripista "Hand Of Darkness" seguita a ruota da "Dirty Gore Whore" e dalla lunga "Sadistic Gratification", canzone che probabilmente accorciata di due o tre minuti avrebbe reso anche di più. D'altro canto è possibile registrare l'assenza di scivoloni o pezzi definibili come riempitivi, il che vuol dire che il lavoro è di quelli che si lasciano godere dal primo all'ultimo secondo: questo non è già un motivo più che valido per farlo vostro?

Certamente se paragonato ai lavori seminali del gruppo californiano come "Severed Survival" e "Mental Funeral", "Macabre Eternal" rimane comunque relegato in una posizione decisamente distante, affiancando — e a parare del sottoscritto superando — il valore espresso dal terzo e ultimo capitolo prodotto negli anni Novanta intitolato "Acts Of The Unspeakable".

La proposta del disco sa tanto di un passato mai dimenticato e proprio per questo la produzione — forse un tantino troppo pulita rispetto agli standard abituali degli Autopsy — ne limita lievemente le capacità atmosferiche. Ciò è un peccato, perché la claustrofobia e la malevolenza schizoide che t'inchiodano all'interno di una bella e allettante cassa da morto erano le caratteristiche che hanno fatto grande la musica del gruppo.

Tirando le somme, non ci si può comunque lamentare: il ritorno di Chris Reifert e soci è di quelli che valgono e chissà che nei prossimi anni — magari a non troppo distanza dalla buonissima prova offerta con "Macabre Eternal" — non siano capaci di dare alle stampe improvvisamente un ennesimo must have. Noi glielo — e ce lo — auguriamo!

Facebook Comments