AVENUE X – Avenue X

AVENUE X – Avenue X

Informazioni
Gruppo: Avenue X
Titolo: Avenue X
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A./Italia
Etichetta: M.O.B./Goodfellas
Contatti: facebook.com/pages/Avenue-X/263050057083520
Autore: Mourning

Tracklist
1. Tonight
2. The Devil’s Wall [con Steve Sylvester dei Death SS]
3. Come Home [con Mr. LuckyLuciano From The Good Fellas]
4. You Gotta Go T.S
5. You Mean Everything To Me
6. Aliens
7. Never Trust A Junkie
8. Save Me
9. Crazy
10. You Are Nothing
11. I’m Sorry
12. 4:20 24/7 [con Mr. LuckyLuciano From The Good Fellas]

DURATA: 36:27

Si può essere un fenomeno mediatico e produrre buona musica? Perché no, può capitare, di certo non possiamo prendere le produzioni nostrane come esempio. I vari Amici e X-Factor infatti nella maggior parte dei casi hanno rilasciato degli orrori discografici assurdi, sembra vada meglio invece quando c’è un po’ di Italia all’interno, ma la proposta ha sembianze made in U.S.A. come nel caso degli Avenue X.
La formazione nata dalla coppia artistica, e della vita di tutti i giorni, composta dallo “skypunker” Marzio Dal Monte e dall’attrice, cantante e chitarrista Dionna Marie Dal Monte — ha recitato in “The Sopranos” e collaborato in più di una circostanza con Mr. Spike Lee, oltre ad essere figlia d’arte (il padre Vincent Colicchio è un noto attore e sceneggiatore) — ha già avuto modo di presentarsi al grande pubblico con il mini di tre pezzi “I Want You” e “Feel Dead”, dei quali è autrice la stessa Cole e con la cover del classico country “Blue Moon On Kentucky”, che vedeva come terzo membro della band niente meno che il grandissimo Marky Ramone, storico batterista dei defunti Ramones.
Adesso è arrivato il momento di fare il salto di qualità definitiva con l’uscita del full, ancora una volta dal titolo “Avenue X”, e testare quali siano le reali intenzioni dei due; stavolta è Paolo Isetti a supportarli dietro le pelli.
Che la volontà di fare realmente musica e non svendersi al miglior offerente sia la componente fondamentale che muove le azioni di questi punk lo si può comprendere anche dal rifiuto della stessa Dionna del ruolo offertole dalla Disney. Il colosso multinazionale infatti aveva provato a “comprarla” ingaggiando la sua miglior amica, una “certa” Taylor Swift, sperando di tramutarla nella solita cantante da “bubble-gum” pop.
La Nostra invece si è dedicata anima e corpo al progetto Avenue X insieme al marito, cosa n’è venuto fuori? Un album alquanto interessante, vario, particolarmente melodico e radiofonico, ma ben lontano dallo scadere nelle fattezze più becere e nonsense del mondo “popular” in voga odiernamente.
È infatti possibile trovare punti di contatto con la scena della piovosa Seattle nel brano d’apertura intitolato “Tonight”, striature blues evidenti in “Come Home”, “Crazy” e “I’m Sorry”; peraltro nella prima delle due citate vi è la partecipazione di LuckyLuciano, istrionico cantante della formazione psycho-billy dei The Good Fellas, e non sarà quindi un caso che la sua apparizione faccia emergere parte del suo bagaglio musicale in “4:20 24/7”, in quelle radici sonore ci sguazza!
Gli Avenue X si divertono e divertono, alle volte sono più diretti, come avviene in “You Gotta Go T.S” e “Aliens”, in altre risultano decisamente più facili e quasi adolescenziali, la fruibilità di “You Mean Everything” è dal canto suo gradevolmente esagerata, difatti non c’è nulla di male in ciò. La tracklist scorre senza intoppi e di certo non posso fare a meno di segnalare il duetto di “The Devil’s Wall”, dove Steve Sylvester (leader dei Death SS) fa la sua gran figura; a quanto pare il pezzo è stato accolto molto positivamente dalle emittenti statunitensi, che vi sia un possibile ritorno d’immagine per la band di culto italica? Il ritorno in attività potrebbe essere il momento adatto per sbarcare sul territorio a stelle e strisce.
Nonostante tutto ciò che gira intorno al nome, siamo dinanzi a una creatura decisamente genuina, con zero fronzoli, energia da vendere e una tipa dietro al microfono e alla sei corde che ci sa davvero fare: che sia la volta buona per il Paese del “volemose bene” e del Festival Di Sanremo di accorgersi che per dar vita a dischi definibili tali non c’è alcun bisogno di organizzare programmi assurdi e dai risultati pre-confezionati? Si potrebbe comunque chiedere consiglio a Dionna — il paragone con Courtney Love mi fa un po’ storcere il naso, la ex di Cobain è parecchio sopravvalutata, oltre a essermi simpatica quanto una spina di cactus infilata nella chiappa, inoltre alle Hole ho sempre preferito le Babies in Toyland in cui la Love fu meteora — poiché ha piazzato all’interno della top ten di American Idol due brani in veste di autrice, mica male per una ragazza che ha da poco raggiunto la maggiore età.
“Avenue X” è un album che possiede più di un perché, a voi capire quale sia quello che vi calza a pennello, inseritelo nel lettore e buon ascolto.

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