AVVEN – Kastalija

AVVEN – Kastalija

Informazioni
Gruppo: Avven
Titolo: Kastalija
Anno: 2011
Provenienza: Slovenia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/avvenband
Autore: Mourning

Tracklist
1. Zmaji
2. Ros
3. Nuala
4. Vvile
5. Ibo
6. Tarak
7. Hej Ti!
8. sPain
9. L.78
10. Tornach

DURATA: 36:54

Oggigiorno trovarsi fra le mani un lavoro autoprodotto è sempre più spesso sinonimo di qualità, sembra strano a pensarci, le band solitamente non dispongono di mezzi e supporti che si potrebbero ottenere con un contratto discografico a seguito, eppure in molte occasioni è capitato (e mi auguro continuerà a capitare) di aver a che fare con album composti, eseguiti e prodotti con una notevole professionalità e pronti a rivaleggiare privi di timore con uscite maggiormente pubblicizzate ma non per questo più valide.
Il folk in genere non è fra i miei ascolti assidui, ogni tanto una divagazione ci sta anche per distendere l’atmosfera e mollare la presa, il disco degli sloveni Avven intitolato “Kastalija” è stato così una sorpresa inaspettata e particolarmente gradita.
Sette elementi che a quanto pare avevano già registrato il platter nel 2009, a tre anni di distanza dal debutto “Panta Rhei” che mi son promesso di recuperare, e che era stato anticipato dai singoli “Ros”, canzone allegra condita dalla presenza del piano, della delicata voce di Morrigan e dei cori dirompenti, “Zmaj”, pezzo folk-rock orecchiabilissimo con flauti e trombe a render ancor più vivace l’ambiente e “Vvile”, che se fosse stata cantata da una donna per impostazione la si sarebbe potuta lontanamente accostare a qualcosa dei Nightwish. Tutti e tre gli episodi fanno parte della tracklist di questo loro secondo lavoro.
Che amino divertire e divertirsi è fuor di dubbio così com’è fuor di dubbio che la scuola tedesca di gente come gli In Extremo e Subway To Sally sia presente nel dna delle tracce coinvolgenti e fresche quali “Ibo”, adattissima a uno scatenato ballare, capace di ritagliarsi spazi minuti nei quali il sound acquista pathos e un’emotività più intensa come avviene con la ballad “Nuala” o di indurirsi divenendo più spessa in “Tarak” e “Hej Ti”.
Nelle ultime canzoni “Kastalija” acquista un po’ di sound latino in “sPain”, ascoltate le trombe e capirete, mentre in “L.78” sono la fisarmonica e un simpatico richiamo agli Ensiferum, quel “lai lai lai” che si staglia poco prima del finale li riporta alla mente, a farsi spazio, infine “Tornach” è una chiusura più classica, unico pezzo che abbandona la lingua madre per abbracciare idioma gaelico/britannico gradevole e pone il suggello di qualità a una prestazione priva di scivoloni e cafonate da osteria di quarta serie ormai sempre più in voga.
Per gli ascoltatori navigati gli Avven potrebbero essere una buona realtà sulla quale scommettere in previsione futura, le carte poste in tavola fanno pendere per una possibile crescita e maturazione del progetto e un album come “Kastalija” si pone a garanzia in tal senso.
La festa può avere inizio, la colonna sonora è a portata di mano, date loro una possibilità e provate a passare insieme dei piacevoli momenti.

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