AVVOCATI DEL DIAVOLO – Neoevo | Aristocrazia Webzine

AVVOCATI DEL DIAVOLO – Neoevo

Informazioni
Gruppo: Avvocati Del Diavolo
Titolo: Neoevo
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: Zerodieci / Alkemist Fanatix
Contatti: www.myspace.com/avvocatideldiavoloband
Autore: Mourning

Tracklist
1. Thunderbird Lover
2. Frank-Einstein
3. Naiis
4. Heaven Underground
5. From You To My Blood
6. Lullaby
7. Ade
8. Cybercore Surfing
9. Zenith
10. Colori Di Coscienza

DURATA: 46:18

AVVOCATI DEL DIAVOLO - Neoevo Gli A.D.D. sono un trio genovese che non nasconde la propria passione per il rock nelle sue molteplici e intriganti sfaccettature, suonano bene divincolandosi fra passaggi retrò, stoner, attimi densi d’atmosfera progressiva e brevi ma intensi viaggi acidi.
Questo mini elenco potrebbe già inquadrare in pratica cosa verrà a contatto con il vostro orecchio una volta inserito nel lettore l’album di debutto “Neoevo”.
 Non ci sono novità e anche la maturità artistica è ancora assente, buone le capacità compositive e le conoscenze in seno alla formazione che hanno fornito il materiale emotivo per creare dei pezzi che riescono ad attrarre sul momento quali l’opener seventies inside “Thunderbird Lover”, una “Frank-Einstein” notevolmente più catchy e radiofonica per piglio, la dolce amara “Lullaby” dalla visione melodico-melancolica o “Zenith” dall’attitudine prog che fa capolino e in cui s’inserisce ad arricchirne il sound anche il piano.

Queste sono le tracce che provano a distaccarsi da un già sentito strabordante e che purtroppo sul lungo corso sfianca decisamente tendendo alla noia.
Nella tracklist unica per scelta a mantenere la nostra lingua e di conseguenza a virare verso un rock più allucinato e ricercato in stile Marlene Kuntz è “Colori Di Coscienza”, anche lei purtroppo dopo un assaggio piacevole si perde nel mare dello scontato non trovando negli ascolti successivi conferma del valore inizialmente espresso.
I ragazzi esecutivamente non hanno nulla da farsi rimproverare, i brani sono arrangiati a dovere, quella che risulta essere non pervenuta è l’anima, gli incastri e gli schemi si ripetono producendo costruzioni standard, troppo stereotipate per far breccia ed è limitante al cospetto delle doti di cui il trio è in possesso.
“Neoevo” è un album discretamente valido come sottofondo, non è però questo che uno si attende dal rock di un certo tipo.
 Non posso far altro che consigliare agli A.D.D. di prendere questo lavoro come base su cui poggiarsi per eventuali e dovute migliorie che devono essere forzatamente e volutamente elaborate: in primis bisognerà lavorare sul fattore personalità, altra casella in cui l’assenza in certi casi può pesare molto più dei pezzi canonici, le emozioni devono essere libere di fuoriuscire.