AXECUTER – Metal Is Invincible

AXECUTER – Metal Is Invincible

Informazioni
Gruppo: Axecuter
Titolo: Metal Is Invincible
Anno: 2012
Provenienza: Brasile
Etichetta: Infernö Records
Contatti: facebook.com/axecuter
Autore: Mourning

Tracklist
1. Metal Is Invincible
2. Too Heavy To Load
3. Feed The Beast
4. No God, No Devil (Worship Metal!)
5. Bangers Prevail
6. Destructive Blitzkrieg
7. Keep On Sinning
8. The Fires Of Krakatoa
9. Heavy Metal To The World [cover Manilla Road]

DURATA: 48:11

Gli anni Ottanta vi stanno sul culo? Evitate di avventurarvi nella lettura di questo testo. Il metal classico e i cliché del genere vi hanno corroso le parti basse? Idem. La premessa è quantomeno doverosa poiché mi trovo a scrivere di una band brasiliana che, pur partorendo le proprie uscite in era odierna e pur essendo attiva solo dal 2010, ha una visione totalmente e ciecamente devota al sound ottantiano. Il trio suona uno speed metal, a tratti epic, che trae linfa vitale da nomi quali Venom, Onslaught, Vectom, Carrion, Tank, Medieval Steel, Manilla Road e la lista continuando diverrebbe davvero lunga, per non dire infinita. Limitiamoci quindi a ciò che c’interessa davvero e cioè che gli Axecuter, con il debutto “Metal Is Invicible”, hanno tirato fuori un dischetto godereccio e genuino come il genere dovrebbe sempre essere.

L’album giunge a noi dopo due pubblicazioni minori (il demo “Bangers Prevail” del 2011, dal quale è stata ripresa la titletrack, e l’ep “Innocence Is Our Excuse” del 2012), privo di fronzoli particolari, con una composizione e un grado di “tamarraggine” elevati ed ancorati alla grezza, indiavolata e verace voglia di far musica di quel periodo. Il disco infila, una dietro l’altra, canzoni dall’attrattiva elementare, ma efficace: le toste “Metal Is Invincible” e “Too Heavy To Load” (quest’ultima con un po’ di stile Accept al suo interno), la bella mattonata condita da un piacevolissimo assolo “No God, No Devil (Worship Metal!)” e la strumentale “Destructive Blitzkrieg” (la quale suona talmente vecchio stile da poterla consigliare alle seimila formazioni di “giovincelli” che si cimentano nello stesso ambito, supportati da suoni “finti” come la Jenna Jameson d’ultima generazione) si ergono a marchio di qualità “true”. Si accodano poi al carrozzone delle note positive una traccia minore come “Bangers Prevail”, la discreta cover di “Heavy Metal To The World” dei Manilla Road (da “Open The Gates del 1985), l’apprezzabile prestazione dietro al microfono di Danmented, a metà fra Kerrmit dei teutonici Tyrant e una versione “ripulita” di Chris Boltendal dei Grave Digger, e la produzione perfetta a inquadrare ciò che gli Axecuter vogliono esprimere.

In negativo mi tocca invece segnalare la ripetitività che ammazza letteralmente “Feed The Beast” e la lungaggine che contraddistingue la natura epica di “The Fires Of Krakatoa”. Quest’ultima è troppo, troppo monotona, iniziando proprio dall’introduzione narrata, che non possiede le doti evocative di quelle degli Omen a opera del grandioso e ahimè scomparso J.D. Kimball.

“Metal Is Invicible” si fa apprezzare palesando i suoi pregi quanto i suoi difetti: è metal duro e puro, un album consigliabile ai “nostalgici” e in genere a coloro i quali, pur rendendosi conto anche solo dopo un primo ascolto dei limiti effettivi insiti nella proposta dei brasiliani, non riescono a fare a meno di avere uscite simili nel lettore. Del resto gli Axecuter onorano gli anni Ottanta e lo fanno con passione, motivazione che, in un mercato orientato ad approfittarsi delle tasche degli appassionati, puntando sul fattore “revival”, ritengo sia fondamentale tenere in considerazione. No alle produzioni preconfezionate di plastica, sì al metal che suona veramente metal.

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