AXIOM – Plastic Shadows

 
Gruppo: Axiom
Titolo: Plastic Shadows
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Lucifer's Touch
  2. Plastic Shadows
  3. Save Me
DURATA: 13:25
 

La Campania non è solo patria di band nere (come gli Scuorn di Giulian, i salernitani Párodos, gli svariati progetti legati a Marco "Wolf" Lauro oppure la neonata formazione dei Neve) e sede di eventi di kvlto: ci sono anche altri tipi di realtà degne di nota che provengono da questa terra, e gli Axiom sono decisamente una di queste. Dunque, se vi piace il metallo progressivo, soprattutto nella sua veste più moderna, la band mia conterranea — attiva da ormai più di un decennio — probabilmente vi fornirà degli spunti piuttosto interessanti, con questo "Plastic Shadows".

Dopo vari cambi di formazione avvenuti nell'arco degli ultimi anni, i Nostri hanno rilasciato il sopracitato EP, che vede la partecipazione per la prima volta su disco del nuovo cantante, Dario Rotondo (The Seventh Circle). In poco meno di quindici minuti, il sestetto degli Axiom propone tre brani incisivi, di impatto, attraverso i quali spiattella senza mezzi termini la sua personale formula per il Progressive Metal: dalle sembianze decisamente power, ad esempio "Lucifer's Touch", dotata di riff melodici, linee di sintetizzatore orecchiabili e una struttura con il giusto numero di variazioni per non risultare né pretenziosa né tanto meno noiosa; ma anche con una certa vena alternativa, che fa capolino tanto nella traccia eponima quanto nella conclusiva "Save Me".

Ragionando sui punti deboli dell'EP, un elemento mi ha dato davvero da pensare, vale a dire la varietà di suoni utilizzati — faccio riferimento, più nello specifico, alla gamma di effetti utilizzati dalle tastiere e dalle chitarre: data la brevità di "Plastic Shadows", è stata una mossa decisamente lecita (se non addirittura saggia), quella di puntare un po' più in basso per rischiare il meno possibile di esagerare; la proposta difatti in sé è molto, molto coesa e coerente, un punto a favore che non va assolutamente trascurato. Non avendo però idea di come si muovano i Nostri sulle lunghe distanze, capirete bene perché la cosa mi abbia preoccupato.

A conti fatti, dunque, gli Axiom danno prova di essere, con questo EP, una realtà interessante e meritevole di attenzioni. Io penso che recupererò quanto prima le loro uscite passate; e voi? Se non li conosceste, questo "Plastic Shadows" mi sembra un buon punto di partenza per scoprirli. E semmai aveste modo di andarli a vedere live, fatelo: meritano; parola mia!

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