AZARATH – Blasphemer’s Maledictions

 
Gruppo: Azarath
Titolo: Blasphemer's Malediction
Anno: 2011
Provenienza: Polonia
Etichetta: Agonia Records
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TRACKLIST

  1. Arising The Black Flame
  2. Supreme Reign Of Tiamat
  3. Crushing Hammer Of The Antichrist
  4. Firebreath Of Blasphemy And Scorn
  5. Behold The Satan's Sword
  6. Under The Will Of The Lord
  7. The Abjection
  8. Deathstorms Raid The Earth
  9. Lucifer's Rising
  10. Holy Possession
  11. Harvester Of Flames
DURATA: 45:09
 

Gli Azarath sono un carro armato, gli Azarath adesso come adesso — almeno per il sottoscritto — sono la Polonia death metal. Personalmente ho sempre ritenuto i Behemoth una band sopravvalutata e sin troppo plastificata, così dopo le varianti — poco riuscite — apportate nel suono dai loro connazionali Hate e la dipartita dei Decapitated (per quanto mi riguarda la formazione è defunta e quello che Vogg sta facendo portando avanti quel nome lo ritengo poco onorevole), il gruppo con Inferno (proprio il batterista di Nergal) come unico membro originale si è rivelato come la macchina schiacciasassi per eccellenza, come conferma nuovamente il nuovo album "Blasphemer's Malediction".

La proposta di questi cavalieri dell'Apocalisse continua a mantenere viva e vegeta la componente blasfema e arrembante che l'ha caratterizzata in passato, una sorta di forma ortodossa dominante che li accomuna a realtà devastanti quali Krisiun e Rebaelliun. Nonostante questa forma abbia subito una ridimensionata e una levigatura che l'hanno resa più evocativa già dal penultimo "Praise The Beast", non fa comunque prigionieri. I tratti ritualistici aggiunti dalle partiture atmosferiche e dai rallentamenti spezzano la monotematicità devastante dello sprezzante operato di batteria, che con le sue continue tirate correva infatti il rischio di far soffrire il disco di una monoliticità già presente nell'album precedente: pericolo evitato.

"Blasphemer's Malediction" è la maturità raggiunta, è il segnale che una band di serie A manda alle altre per fare intendere che quando si è capaci di scrivere grande musica lo si fa con la dovuta continuità. Non ci sono sostituzioni di musicisti che tengano, di certo non è stata una perdita minore dover sostituire Bruno (già in Convent e Damnation), tuttavia si è puntato su di un cavallo di razza quale Necrosodom, che in tutta sincerità non mi fa impazzire quanto il suo predecessore però dietro il microfono ara didietro a valanga. La sua permanenza in gruppi quali Anima Damnata, Throneum, Witchmaster e Thunderbolt non è un curriculum da poco.

Dovrei consigliarvi quale traccia ascoltare? Fare magari un'analisi traccia per traccia? Preferisco di no, ci sono occassioni in cui qualsiasi parere, anche il più obiettivo del mondo, potrebbe fuorviare, soprattutto perché questo non è solo un classico disco alla Azarath. La furia di un brano quale potrebbe essere "Firebreath Of Blasphemy And Scorn" viene bilanciata dalla interpretazione dai tratti cerimoniali di "Harvester Of Flames" e di accoppiate simili ne potrete di sicuro fare altre.

Gli Azarath sono nella loro terra ciò che i Marduk sono in Svezia: una grande fonte d'odio che nel corso degli anni ha affilato e diversificato le proprie armi, trovando comunque il modo di non allontanarsi in maniera definitiva dalle proprie radici; è per questo che li supporto e continuerò a farlo. Se il vostro pensiero collimasse col mio, "Blasphemer's Malediction" entrerà a far parte della vostra collezione a breve termine, uno spacca-ossa con classe simile non può non essere presente fra i vostri averi.

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