AZRATH-11 – Ov Tentacles And Spirals

AZRATH-11 – Ov Tentacles And Spirals

 
Gruppo: Azrath-11
Titolo: Ov Tentacles And Spirals
Anno: 2013
Provenienza: Italia
Etichetta: Punishment 18 Records
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TRACKLIST

  1. Awaiting The Inexorable
  2. Emblem Ov Primordial Tides
  3. Enraging The Water Spirits
  4. Maelstrom Descent
  5. Domination Ov The Storms
  6. Surge
  7. Beholding The Oceans
  8. Sunset Ov The Abysmal Embrace
  9. Let The Realms Rise
  10. He Who Dwells The Depths
  11. God Ov Emptiness [cover Morbid Angel]
DURATA: 49:07
 

I minacciosi Azrath-11 (o Azrath XI) tornano a demolire i nostri padiglioni auricolari col loro secondo album, che già a fine 2011 vi avevo annunciato in fase di pre-produzione nella recensione dell'esordio "The Shrine Ov All Hallucination", disco che li ha messi in mostra, permettendo loro di ottenere un contratto con l'etichetta italiana Punishment 18 Records. Al fianco del leader Asmodevs Draco Dvx (batteria, tastiere e tanto altro) troviamo ancora Dioskovroi Deimos Faol (basso), mentre i ruoli di cantante e chitarrista sono ora ricoperti da Antheres Atras Exitvm e Siderevs Ocvlvs Mvndi.

L'ascolto di "Ov Tentacles And Spirals" rivela i passi avanti e le differenze rispetto al passato: il death metal dei Nostri è roccioso, monolitico e sconquassante, in primis grazie al lavoro della devastante sezione ritmica, che fornisce tanta potenza quanto una cannonata, non rinunciando comunque a contribuire alla costruzione di atmosfere morbose nelle parti rallentate (si veda "Beholding The Oceans") e nei tempi medi. La sensazione complessiva è di un album maggiormente coeso e compatto rispetto all'esordio.

A livello di influenze il contributo del black metal è praticamente scomparso, invece le atmosfere arcane e dal gusto mediorientale, talvolta epiche, restano un marchio imprescindibile, nonostante le tastiere spicchino raramente. Un apporto determinante viene anche dalle incursioni di voce pulita ("Sunset Ov The Abysmal Embrace") che certe volte doppiano la linea principale (come nel riuscito ritornello di "Enraging The Water Spirits"), dagli assoli (anch'essi spesso dal tocco arcano) e dai passaggi melodici che allentano temporaneamente la morsa ricreata. A livello vocale Antheres invoca gli Dei degli Abissi tramite un growl poderoso e stentoreo, che però tende a restare leggermente sotto la strumentazione, godendo talvolta del supporto di uno screaming acido. La varietà da questo punto di vista deriva insomma dai differenti apporti dei quattro membri tramite cori e seconde voci, non dalle modulazioni del cantante principale.

L'unico neo che mi sentirei di esplicitare è che sulla lunga distanza gli Azrath-11 perdono un po' di brio, pur non mancando mai di compattezza, in quanto la botta di suono è tanto massiccia e brutale quanto omogenea. Se per i fanatici di Nile e Behemoth (udibili distintamente in "Emblem Ov Primordial Tides") ciò non risulterà un problema, così come le evidenti influenze da cui il quartetto attinge, la durata ridotta rispetto al primo capitolo permetterà anche ad ascoltatori meno ferrati in materia di apprezzare le oscure evocazioni di Asmodevs e soci. L'ultima di queste ("God Ov Emptiness") altro non è che una cover dei Morbid Angel rivisitata piacevolmente nello stile del gruppo.

Alla luce di quanto detto, "Ov Tentacles And Spirals" è un album che fissa uno standard importante in Italia, poiché si tratta di un'opera curata a tutto tondo, sia per il lato contenutistico che quello formale: dalla copertina lovecraftiana realizzata da Marco Hasmann ai testi evocativi, passando per la grafica del libretto e la produzione. Agli Azrath-11 non manca che il guizzo decisivo del fuoriclasse per divenire una realtà non soltanto solida, preparata e professionale, ma anche personale e peculiare. Ad ogni modo: averne di uscite di questo genere, per gli sfegatati del filone saranno una garanzia assoluta.

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