BÂ’ A / VERFALLEN / HYRGAL – Split

Gruppo:Bâ’a / Verfallen / Hyrgal
Titolo:Split
Anno:2018
Provenienza:Francia
Etichetta:Les Acteurs De L’Ombre Productions
Contatti:Bâ’a: Non disponibili

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TRACKLIST

  1. Bâ’a – Les Terres De La Terreur
  2. Bâ’a – La Grande Désillusion
  3. Verfallen – Derelictus
  4. Verfallen – La Valeur Des Ténèbres
  5. Hyrgal – Césure
  6. Hyrgal – Sicaire
DURATA:53:32

La LADLO ci ha spesso riservato sorprese e permesso di conoscere band musicalmente intriganti. Ora si ripropone di farlo in occasione dello split che vede coinvolte compagini connazionali, indi transalpine, fra le quali ritroviamo anche gli Hyrgal, progetto di Clément Flandrois (Pillars ed ex Svart Crown), già noti ad Aristocrazia per la recensione del debutto Serpentine, a cura di Giup. Le altre due realtà che vi prendono parte, alquanto sconosciute e delle quali si trovano davvero poche informazioni in rete, sono i Bâ’a e i Verfallen; questi ultimi sorti per volere unico di Emmanuel Zuccaro, compagno di avventura di Flandrois negli Hyrgal ed ex Karne e SulphuReign.

Oltre cinquanta minuti di musica, due pezzi ciascuno per dire la propria e tre modi differenti di intendere il black metal, seppure accomunati da una componente atmosferica costantemente in primo piano. I Bâ’a ci consegnano tracce solenni e malinconiche dai tratti gelidi, in alcuni frangenti quasi sinfonici, che godono inoltre di un basso pregevole e chiaramente udibile nel mix. I Verfallen invece sono più ortodossi e inclini ad assalti arrembanti e ossessivi, ma dotati di inaspettati intervalli acustici piazzati in maniera strategica. Infine gli Hyrgal mostrano la faccia più contorta, scura, profonda e deliziosamente corrotta da influssi doom.

In certi momenti si ha la netta sensazione di essere dinanzi a un unico gruppo, intento a modificare minuziosamente le proprie ambientazioni, rimanendo però ancorato a un modo di interpretare il black non troppo stagionato ma che ricorda il passato, mantenendo costantemente vivida la componente emotiva. Ciò fa ben sperare in previsione futura sia nei Bâ’a che nei Verfallen, augurandoci che ci diano modo di ascoltare una quantità di materiale più consistente nel breve periodo, mentre conferma le buone qualità compositive ed espressive degli Hyrgal.

Su Aristocrazia abbiamo più volte rimarcato come la scena metal estrema francese goda di buona salute, ma nel caso in cui aveste ancora dei dubbi in proposito vi consiglierei vivamente di prestare attenzione a questo terzetto di band, supportate da un’etichetta che continua a sbagliare davvero poco o nulla.

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