BAHRRECHT – Nuit De Neige

 
Gruppo: Bahrrecht
Titolo: Nuit De Neige
Anno: 2011
Provenienza: Francia
Etichetta: Ketzer Records
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TRACKLIST

  1. Nuit De Neige
  2. The Sign Of Bahrrecht Lotharingen Black
  3. My Last Sunrise
  4. Ode À Undredal
  5. Eizenfaust
  6. Towards The Unconquerable Platforms Built By Wind
  7. Frozen By Demon
  8. Sous Une Pluie D'Etoiles
  9. Trois Sources
  10. I Was Born
DURATA: 42:13
 

Da un gruppo che prende il proprio nome da un violento rituale germanico che letteralmente suona come «calvario della bara» non ci si poteva aspettare altro che brutalità messa in musica. E infatti il black metal dei Bahrrecht, formazione francese al debutto su lunga distanza, è un assalto veemente all'arma bianca che deve moltissimo ai celeberrimi Immortal, plasmato in una forma aggiornata al 2011 e quindi meno cacofonica e fredda ma più precisa e articolata di quella offerta in "Battles In The North". L'ascolto di "The Sign Of Bahrrecht Lotharingen Black", "My Last Sunrise" e "Frozen By Demon" (basterebbe già solo il titolo!) sarà esplicativo della devozione mostrata verso Abbath e Demonaz.

Al di sotto della furia cieca però Winterhalter (batterista degli Alcest e in passato con Peste Noire e Amesoeurs) e soci cesellano alcune porzioni melodiche (eredità francesi?) che attenuano di tanto in tanto la portata veemente della proposta, caricandola di una certa drammaticità ed epicità di fondo: esempi se ne possono trovare in "Eizenfaust", che possiede anche brevi momenti in acustico, e in "I Was Born" (traccia che si discosta maggiormente dal resto) le cui chitarre si fanno malinconiche. Il pezzo in apertura, "Nuit De Neige", invece offre un passaggio stridente che sa di Peste Noire, pur senza la follia di questi ultimi, però al tempo stesso è il più efficace nel fondere rabbia e aperture di più ampio respiro; a mio modesto parere sarebbe questa la strada da seguire per la band. Compito degli intermezzi, "Ode À Undredal" e "Sous Une Pluie D’Etoiles", infine è quello di stemperare l'atmosfera, far riprende fiato per poi ripartire in quarta.

"Nuit De Neige" risulta un disco piacevole, di facile digestione ma non eccessivamente banale, per di più si tratta di un esordio, perciò data la base comunque discreta è possibile pensare positivo per il futuro, articolando ulteriormente la fase compositiva per evitare la ripetizione di passaggi simili e i momenti di stanca come potrebbero materializzarsi nella seconda parte di questo album.

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