Barbarian Swords - Totemic Anal Turbofucker

BARBARIAN SWORDS – Totemic Anal Turbofucker

Gruppo:Barbarian Swords
Titolo:Totemic Anal Turbofucker
Anno:2019
Provenienza:Spagna
Etichetta:Third I Rex
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TRACKLIST

  1. Dios Te Salve
  2. How To Destroy Christianism
  3. Fleshy Battering Ram
  4. Be The War
  5. Jesus The Pederast
  6. Pig Crap Shitty Christ
  7. Cerebros Destruidos [cover Eskorbuto]
  8. Totemic Anal Turbofucker
DURATA:24:49

Non deve esserci Less is more, il motto del celebre architetto tedesco-americano Ludwig Mies van der Rohe, alla base di Totemic Anal Turbofucker dei catalani Barbarian Swords, eppure, vista l’opera di sottrazione che hanno adottato sul loro modo di fare musica me ne servirò con buona pace dei fan della Bauhaus. Musica tra virgolette, perché il quintetto di Barcellona è grezzo, per non dire grezzissimo, e gioca con il male imputridito da quasi un decennio, dispensando strali di black imbevuto di doom senza alcun ritegno, soprattutto per la religione dei vostri parenti.

Totemic Anal Turbofucker si disfa di tutti i pachidermismi e i minuti di troppo di quei carrozzoni marci che sono Hunting Rats (2014, Blood Fire Death) e Worms (2016, Satanath Records), decidendo di puntare dritti al buco del culo dei nostri personaggi preferiti: i cristiani. Per darvi un’idea: Worms dura più di un’ora e dieci e non poteva dirsi una passeggiata di salute, quest’ultimo dischetto tinto di rosso e munito di cazzo in tiro non arriva a venticinque minuti, invece. La dieta Dukazz ha fatto del bene allo spirito devastatore dei Barbarian Swords, che messa da parte l’intro “Dios Te Salve” imbracciano le mitragliatrici suonando a metà fra gli Impaled Nazarene, i Craft e i Sarcófago più punkettoni. Come Peril dei Nerve Saw, di cui abbiamo parlato recentemente, anche quest’album è stato registrato, missato e masterizzato dall’amabile Javi Félez ai suoi Moontower Studios, e la mano lercia dei Teitanblood si fa sentire fra i solchi delle chitarre e gli assalti di batteria anche quando i tempi rallentano, come nella possente “Be The War”. Un disco davvero per tutti, Totemic Anal Turbofucker, immaginate di mettere su “Jesus The Pederast” alla festa per la prima comunione di vostro nipotino, o “Pig Crap Shitty Christ” mentre accompagnate la nonna a ritirare la pensione alle Poste. C’è spazio per una bella cover di “Cerebros Destruidos” degli Eskorbuto, storico gruppo punk dei Paesi Baschi, prima della chiusura affidata alla title track che — coi suoi cinque minuti e mezzo — è il brano più lungo dell’album e completa lo sverginamento dei nostri condotti uditivi tra ansimi di dolore, chitarre sferraglianti e assoli in tremolo.

A lessi is more aggiungiamo brutti, sporchi e cattivi, perché questo sono i Barbarian Swords. Il consiglio per tutti è di camminare con le spalle al muro, occhio.

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