BARNUM FREAK SHOW – Carne | Circuiti | Metallo

BARNUM FREAK SHOW – Carne | Circuiti | Metallo

Informazioni
Gruppo: Barnum Freak Show
Titolo: Carne | Circuiti | Metallo
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/barnumfreakshow
Autore: Mourning

Tracklist
1. Terror Manifesto Atto I
2. Anguis Lapsus Volvitur
3. Diva
4. Fuori Produzione
5. Terror Manifesto Atto II
6. Gravità Zero
7. Dolce Delitto
8. Matrice Industriale [Revisione]
9. Terror Manifesto Atto III

DURATA: 45:05

Il quintetto romano dei Barnum Freak Show s’inserisce nel filone degli ibridi metal/rock, sono dotati di un sound non innovativo ma alquanto particolare, le ingerenti dosi di matrice rock vengono imbastardite da frequenti divagazioni in campo noise ed elettronico industriale.
Provate a immaginare una fusione di Marylin Manson, N.I.N., Rammstein, Nu Metal e alcuni momenti deliranti ma lucidi simil Dog Fashion Disco, gruppo adesso rinato, e di cui ho scritto di recente, con il nuovo monicker Polkadot Cadaver.
“Circuiti | Carne | Metallo” è quello che senza dubbio si può definire un album “crossover”, un passaggio sempre aperto e in bilico fra un genere e l’altro in cui è presenza ricca di fervore la parte lirica pregna d’amarezza e di sentimenti il più delle volte contrastanti che gioco-forza si legano a doppio filo con l’incedere sonoro.
Non è solo la componente riflessiva e intensa delle parole insita in “Anguis Lapsus Volvitur” ad attrarre, il platter regala emozioni forti nell’attimo in cui le due voci, quella maschile di Enrico H.Di Lorenzo e quella femminile di Emma Luce Scali, quest’ultima autrice in collaborazione con Stefano Tucci di una buonissima prestazione in sede di rifinitura con i synth, s’incrociano e alternano donando a un brano come “Diva” leggedria e vivacità.
E’ un album che mantiene per lo più tonalità scure e aggressive, che possiede più di un pezzo da pista, quelli che ti portano a scatenare durante un buon dj set rock (qualcuno ricorda l’Area 1 a Catania? Sì, erano bei tempi, di sicuro qualche traccia avrebbe fatto un buon effetto anche in quegli anni) vedasi “Fuori Produzione” e “Gravità Zero”, così come è piacevole ascoltare le venefiche parole contenute in “Dolce Delitto” pari a un cuscino nero su cui poggiarsi “riposando” sì ma facendo sogni tutt’altro che colorati, sostituite repentinamente dalla solidità arcigna, pesante e elettronicamente distorta di “Matrice Industriale [Revisione]”.
I tre atti in cui è suddiviso “Terror Manifesto”, funzionali e coerenti nel ricreare mentalmente un unico percorso dissestato e impervio, possiedono peculiarità lievemente differenti: il primo spicca per atmosfere inquietanti e irrequiete, il secondo per i synth che si ritagliano una dimensione eterea incastonandosi in un panorama di adrenalina crescente devastante e rabbioso, in cui il riffing in un certo frangente quasi d’estrazione Pantera sembra confermare la sensazione, il terzo si affida a un approccio diluito e intimo in più tratti che conduce alla conclusione accompagnandosi con un dolce velo di “rammarico”.
I Barnum Freak Show hanno parecchio potenziale ancora da poter esprimere, “Circuiti | Carne | Metallo” sembra essere il disco d’avanscoperta, la freccia che ha centrato la direzione da seguire, non manca davvero nulla, ci sono groove, potenza, ricerca ma non cervellotico incasinamento, è una proposta in piena evoluzione che probabilmente avrebbe goduto però di una produzione più lucida, anche se il fascino di un sound “sporcato” e irriverente non guasta, come al solito in certi casi è solo il proprio gusto a comandare.
Consiglio l’ascolto di questi ragazzi a chiunque segua il panorma alternativo, sia rock o metal fa poca differenza dato che in entrambi i casi si difendono molto più che bene, a voi adesso dare responso.

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