BARRENS – Circles

 
Gruppo: Barrens
Titolo:  Circles
Anno: 2013
Provenienza:  Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Circle 1: Cupio Dissolvi
  2. Circle 2: The Reckoning
DURATA: 19:28
 

La musica inizia e non posso non notare subito la forte influenza agallochiana in "Circles", opera prima di Barrens, il progetto solista di Luca Dalpiaz (già noto nell'underground come bassista di Medea e Maraiton). La musica, l'atmosfera e anche la parte visiva ricordano la creatura di John Haughm e soci e le varie commistioni di folk, ambient e black metal. Questo demo consiste di due tracce per una ventina di minuti circa di durata complessiva e l'universo di riferimento è molto chiaro, con la chitarra acustica che fa da sfondo allo scream di Dalpiaz in una trama di distorsioni ed effetti vari.

Lo scenario che ci si presenta davanti in copertina ha, pur nella sua oscurità, un'aria riconoscibilmente mediterranea. Non siamo di fronte alle maestose montagne della Catena delle Cascate, né tantomeno sulle frastagliate coste dell'Europa settentrionale (un'altra evidente influenza è il dark ambient proveniente dal nord), siamo bensì avvolti dalle tonalità giallognole di quella che sembra a tutti gli effetti una campagna toscana. La parte metal è a dire il vero molto ridotta, con un forte accento sugli aspetti folk e atmosferici e le percussioni che restano in qualche modo in una dimensione diversa, anche quando accelerano. Come lo stesso Dalpiaz ha affermato, in questo disco c'è una forte componente "sciamanica", propria del folk e dell'ambient, che a me ha ricordato molto anche il progetto finlandese Nest. Il musicista toscano si è occupato per la prima volta di tutti gli aspetti del lavoro, dando una forte impronta personale a questa nuova incarnazione.

In "Circles" si respira aria d'apocalisse, di un mondo in cui la relazione tra individuo e natura è schiacciata da una società sempre più invadente e priva di ritegno; questo lavoro è dunque un tentativo di recuperare la nostra connessione atavica con la terra che sembra ormai perduta.

A quanto pare, Barrens proporrà un'uscita fisica a inizio 2014 e non nascondo una certa curiosità per i futuri sviluppi di questo gruppo che si muove su sentieri abbastanza raramente calpestati da musicisti italiani. Consigliato agli ascoltatori di musica ibrida a cavallo tra folk e ambient, con un retrogusto black metal.

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