BATTLEROAR – To Death And Beyond

 
Gruppo: Battleroar
Titolo:  To Death And Beyond
Anno: 2008
Provenienza: Grecia
Etichetta: Cruz Del Sur Music
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TRACKLIST

  1. The Wrathforge
  2. Dragonhelm
  3. Finis Mundi
  4. Metal From Hellas
  5. Hyrkanian Blades
  6. Oceans Of Pain
  7. Born In The 70's
  8. Warlord Of Mars
  9. Death Before Disgrace
DURATA: 59:06
 

Il 2008 non è stato di certo un anno avaro di soddisfazioni in campo epic metal se consideriamo i lavori di Holy Martyr ("Hellenic Warrior Spirit") e Rosae Crucis ("Il Re Del Mondo"), accanto a loro trovano posto sicuramente anche i Battleroar, che al traguardo del terzo album se ne escono con un gioiellino intitolato "To Death And Beyond": lavoro coerente con se stesso, dall'approccio tradizionale ma non retrò, i cui brani possiedono una caratterizzazione che li rende facilmente distinguibili, pur non perdendo una briciola in omogeneità.

I punti forti della proposta vengono ereditati in egual misura dall'epic e dall'heavy: dal primo sono ripresi l'amore per il grande pathos, per l'atmosfera guerriera e oscura ma mai pomposa, mentre dal secondo la facilità di comporre ritornelli dalla grande presa eppure scevri da qualsiasi banalità o artificio; non manca poi un richiamo al power e in special modo ai Domine di "Emperor Of The Black Runes" nelle accelerazioni di "Dragonhelm". Esempi illuminanti di tutto ciò si possono trovare nella cupa e tenebrosa "Finis Mundi" (dove compaiono delle tastiere, tanto centellinate nell'uso quanto efficaci), incentrata sulla credenza che al termine dell'anno 999 sarebbe arrivata la fine del Mondo, e in "Born In The 70's", che possiede un ritornello di incredibile presa impossibile da non cantare a squarciagola.

Tutti i componenti del gruppo offrono una prova di valore e sempre al servizio delle canzoni, anche nei momenti solisti: va sottolineato in primis il lavoro di Marco Concoreggi che interpreta in maniera egregia ogni singola composizione e si dimostra cantante dallo strabordante talento, Nick Papadopoulos alla batteria si muove a proprio agio sia nelle parti più cadenzate che in quelle più furiose (come ad esempio il terremotante incipit di "Born In The 70's"), la coppia d'asce composta da Kostas Tzortzis e Manolis Karazeris possiede un ottimo gusto esecutivo e infine il basso di Gus Makrikostas si ricava i propri spazi senza essere sovrastato dal resto.

In conclusione, "To Death And Beyond" è sicuramente un pezzo da novanta in ambito heavy-epic, perchè fedele alla tradizione, ma ben collocato nel presente, privo di tracce sottotono e ricco invece di autentici inni che faranno di sicuro la gioia dei fan sotto il palco. Un elogio va infine alla nostrana Cruz Del Sur per aver puntato sul gruppo greco e aver fatto centro. Buy or die!

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