BAUDA – Euphoria… Of Flesh, Men And The Great Escape

Informazioni
Gruppo: Bauda
Titolo: Euphoria… Of Flesh, Men And The Great Escape
Anno: 2012
Provenienza: Cile
Etichetta: A Sad Sadness Song
Contatti: facebook.com/pages/Bauda/17788934575
Autore: Mourning

Tracklist
1. Ghosts Of Phantalassa
2. Humanimals
3. Silouettes
4. Oceana
5. The Great Escape
6. Acension
7. Crepuscular
8. …Mare Nostrvm? (El Lanto De Quintay)

DURATA: 59:16

Non avevo mai sentito parlare dei cileni Bauda, non ero a conoscenza di che genere suonassero né che avessero un album all’attivo, “Oniirica”, che fu dato alle stampe nel 2009. Ero quindi “vergine” d’ascolto e girando su Internet trovai la band catalogata come “folk metal act”, genere che era rappresentato probabilmente nel debutto poiché in questo secondo capitolo “Euphoria… Of Flesh, Men And The Great Escape” c’è la presenza di qualche lieve tratto folkloristico, soprattutto nell’assetto melodico, ma la sostanza di base sembra proprio essere il post combinato con scelte che spingono in territori anche alternative.
La musica delle nove tracce è caratterizzata da lunghe traversate strumentali, i sudamericani puntano molto sull’aspetto che concerne l’elaborazione di atmosfere intense, alle volte più eteree, altre più inclini a rinforzare il piglio rockeggiante delle composizioni. L’equilibrio tra le dilatazioni cullanti oniriche e i fraseggi più veloci in cui gli arpeggiati splettratissimi prendono il comando è stabile, le canzoni possiedono uno svolgimento che forse in più di un’occasione rivela il fianco proprio per la ripetitività di fondo delle scelte utilizzate. L’alone ipnotico meno che in altre release raccoglie quanto potrebbe, i suoni in alcuni frangenti sin troppo delicati ne smorzano l’effetto, sono migliori quando vengono supportati in maniera intensa dai synth.
Si tratta di un disco che alterna momenti briosi, bella in tal senso l’evoluzione interna a una “Silouettes” che sa divenire prepotente quanto accarezzare, ad attimi più profondi e accattivanti, penso alla successiva “Oceana”, ad altri ancora nei quali si palesa quella “svolazzante” malinconia che tanto piace a coloro che seguono l’ondata odierna di act post-rock, si veda a questo riguardo l’acustica “Crepuscolar”, ma che di tanto in tanto esagera nell’ammansirsi dal momento che negli aspetti più vivaci dimostra il valore del proprio carattere.
Formalmente la formazione è preparata e interpreta il ruolo prepostosi senza sbavature, il batterista Nicolas Recabarren è a dir poco perfetto nell’impostazione dei pattern, rendendo dinamico e assai vario l’incedere, mentre il leader César Màrquez aka Bauda dietro il microfono offre una prestazione convincente ed emotiva.
Chi godrà quindi di un’uscita come “Euphoria… Of Flesh, Men And The Great Escape”? Coloro che amano ascoltare musica che vada al di fuori dalle solite coordinate prettamente “metalliche”, per gli integralisti invece sarà difficile venire a capo di un lavoro che scende a patti con altre sfere sonore, tentare comunque non nuoce.

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