BEFORE THE FALL – Antibody

BEFORE THE FALL – Antibody

Informazioni
Gruppo: Before The Fall
Titolo: Antibody
Anno: 2012
Provenienza: Austria
Etichetta: Noisehead Records
Contatti: facebook.com/pages/BEFORE-THE-FALL/105753348216
Autore: Mourning

Tracklist
1. Prepare Thy Way Before Thee
2. Fucked Up World
3. Burden Of The Past
4. Destroy
5. On Your Knees
6. Crucified Perdition
7. Blood Tsunami
8. Go To Hell
9. Becoming The Enemy
10. Never Been Born
11. Warcry
12. Antibody

DURATA: 50:42

Il metal moderno fa male alla salute del metallaro? In molti la pensano così, il motivo è strettamente connesso alle scelte poco “metal”, troppo scontate, piatte o in direzione pop, che fanno storcere il naso. Vi sono però casi in cui metti su un disco di matrice “groove” datato 2012 e non puoi fare a meno di dire: che botta!
Gli austriaci Before The Fall sono probabilmente quella che potrei definire una rivelazione all’interno di un panorama di stampo “metalcore” che fa sempre più schifo. Le mazzate inflitte dal quintetto capitanato dal cantante Michael Kronstorfer sono pesanti come mattoni all’interno di un miscuglio che li vede coniugare death (melodico o meno che sia) e thrash per l’intera esecuzione del debutto “Antibody”.
Il disco in questione è già stato distribuito nel 2011 tramite Twilight Vertrieb, una volta entrati a far parte del roster dell’etichetta connazionale Noisehead, vede però nuova vita e dato che non avevo avuto modo di ascoltarlo è stata una fortuna.
La prima cosa da notare è come la tracklist sia stata riassestata, non combacia con quella precedente, l’album inizia difatti subito in quarta, bombardando con “Prepare Thy Way Before Thee” e “Fucked Up World”, mentre l’altra versione aveva la titletrack e “Becoming The Enemy” come pezzi posti in apertura. Viene sfoderata un’aggressività costante da parte della coppia d’asce composta da Rudolf Obermann e Ljubo in episodi quali “Destroy” e “Becoming The Enemy”,
“Crucified Perdition” si fa apprezzare per l’imposizione melodica innestata, “Blood Tsunami” per le varianti sinfoniche oscure.
Dopo un paio di giri nel lettore emerge la cura con la quale la band ha permesso all’odio espresso dai brani di essere supportato a più riprese da una componente atmosferica non di poco conto (ascoltate ad esempio “Burden Of The Past” e la parte centrale di “On Your Knees”) e come l’utilizzo dei break-down e degli stacchi — solitamente divenuti la “croce” dolorosa che le uscite del genere si portano dietro — sia stato studiato in maniera certosina.
Non voglio assolutamente affermare che ci troviamo dinanzi a un lavoro “nuovo”, le frecce in dotazione all’arco dei Before The Fall le conosciamo ormai da tempo, è però vero che “Antibody” ha ricevuto le cure adeguate sotto ogni punto di vista e le fasi di produzione e master (delle quali è stato incaricato Tue Madsen) confermano la professionalità degli austriaci, che sprigionano potenza tramite una pulizia sonora non sterile, tuttavia un appunto si potrebbe comunque fare.
Alle volte ci si imbatte in una certa monoliticità che limita la capacità delle tracce di conquistare tramite i dettagli ed è un peccato visto che i musicisti sono bravi nell’immettere all’interno del flusso sonoro l’assolo al momento giusto e ad aggiungere striature multiformi che dovrebbero invece esaltare e non essere relegate in un angolo.
I Before The Fall sono dei detonatori che attendono solo di essere attivati e “Antibody” è il loro esplosivo, sono sicuro che i puristi troveranno sempre e comunque una scusa per non offrire una chance a una formazione che suona così “nuova”, eppure anche solo per curiosità, o per fare il bastian contrario se preferite, vi suggerisco di provarci.
Coloro i quali invece ritengono la miscela musicale degna d’attenzione troveranno pane per i propri denti, l’ascolto va sparato nello stereo a tutto volume e sono sicuro che il vicino di turno vi ringrazierà!

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