BEHEADED ZOMBIE – Schastiye Dlya Vseh

BEHEADED ZOMBIE – Schastiye Dlya Vseh

Informazioni
Gruppo: Beheaded Zombie
Anno: 2009
Etichetta: Badmoon/Technical Sound
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Obratnaya Storona Odinochestva (Other Side Of Loneliness)
3. Skazhi Mne, Drug (Tell Me, Friend)
4. Schastiye Dlya Vseh (Happiness For All)
5. Chervi (The Worms)
6. Chernoe I Beloe (Black And White)
7. Tvar’ (Creation)
8. Chistyi List (Clean Page)
9. Dno (The Depth)
10. Voyna (The War)
11. Moya Lirika (My Poetry)

DURATA: 32:07

Realtà russa con un monicker che stranamente non rispecchia quello che musicalmente propone, il nome infatti farebbe pensare a una formazione di tipo Brutal o legata al mondo del gore invece ci troviamo dinanzi una band che non solo arriva al suo quarto disco (quindi ormai esperta) ma che è l’antitesi di quello che lo zombie decapitato rappresenta almeno in termini di musica e atmosferici.
Il loro death metal è influenzato dai technical act che hanno segnato gli anni novanta con gli Atheist come faro guida.
Le variazioni di tempo, gli scomposti e le sonorità che tendono a ricercare nel campo fusion/jazz sono chiari ed evidenti segni di riconoscimento sia come stile, che come background storico per la loro riproposizione old del suono ricercato ma non prolissamente legato a far le pippe allo strumento.
Disegnano trame splendide, le linee di basso sinuose si muovono come un’onda inconstante così come le chitarre creano un riffing cantilenante e suadente e si cimentano in incursioni dalle rimembranze psichedeliche, difficilmente lasciano scontento l’ascoltatore trovando anche il tempo di qualche breve “assalto”.
Non aspettatevi tempi sparati o corse ad incrociare la morte, prediligono ritmiche lente, la mancanza di quadratura e l’evoluzionismo continuo insito negli episodi sono le armi che più s’addicono al loro modo d’interpretare il death.
Trovare una sola traccia che non sia di mio gradimento in “Schastiye Dlya Vseh” è davvero difficile data la qualità sia dell’esecuzione che dell’espressività trasmessa delle note scelte, fatto sta che la release sembra uscita dai primi nineties e se fossimo ancora in quegl’anni probabilmente sarebbe stata anche tenuta in altissima considerazione (e la mia ce l’ha di sicuro), paga comunque lo scotto di venir partorita a quindic’anni e passa di distanza dal periodo a lei più consono.
Prendete quindi l’album dei Beheaded Zombie come un revival, una sorta di tributo a quello che era il movimento d’avanguardia, coloro che hanno tracciato la strada per una dell’esaltazioni tecnico/stilistiche del genere.
Se siete nostalgici di quegl’anni e apprezzate i Pestilence di “Spheres”, i Cynic o gli Atheist, troverete che “Schastiye Dlya Vseh” fa proprio al caso vostro quindi: non lasciatevelo scappare!!!

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