BEJELIT – You Die And I…

 
Gruppo: Bejelit
Titolo:  You Die And I…
Anno: 2010
Provenienza:  Italia
Etichetta: Punishment 18 Records
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TRACKLIST

  1. Rostov
  2. She's Lying 6ft Under
  3. Saint From Beyond
  4. Your Personal Hell
  5. Astaroth
  6. 2K12 Nails
  7. Death Row
  8. Goodnight My Shade
  9. Shinigami
  10. Orfeo 10 
DURATA: 49:08
 

Quando ascoltai i primi due lavori dei Bejelit, "Hellgate" (2004) e "Age Of Wars" (2006), li trovai validi compositivamente, ma non mi dissero più di tanto. Neanche la scelta d'impostare i testi degli album sul fumetto "Berserk" mi faceva impazzire, tuttavia dava alle opere un filo-logico preciso e contestualizzato, forse incatenandole musicalmente, privandole però di quel pizzico di varietà che potesse farle spiccare. Le doti della band comunque erano palesi e ogni bruco prima o dopo si trasmuta in farfalla.

Anno 2010: nuova storia e svolta. Pubblicano "You Die And I", raggiungono l'accordo con la Punishment 18 e rientra Fabio Privitera dietro al microfono. Direte voi: cos'è cambiato con un membro che rifà la sua comparsa? È il passato che ritorna? No, la musica ha intrapreso una direzione alternativa, non tanto per quanto riguarda le sonorità sempre legate all'heavy/power, ma alla concezione datale e lo sviluppo adesso attuato. Le note vengono combinate assumendo costruzioni di richiamo prog, passaggi al limite col thrash si fanno strada e, pur avendo inasprito certe parti, la risultante è stata inversa, la proposta diviene prettamente elaborata, fruibile e di una qualità fuori dalla portata media in circolazione.

Dall'opener "Rostov" — dev'esser tornato di moda il serial killer russo visto che anche gli Impious nel loro "Death Domination" ne hanno rinarrato le gesta nella song "Rostov Ripper" —, la stupenda "Saint From Beyond", la veloce "Death-Row" o la fumettistica "Shinigami" — tanto per non dimenticare il passato una citazione di tale tipo perchè non proporla? "Death Note" e "Bleach sono pure di moda da un po' — o la conclusiva "Orfeo 10" dimostrazione quanto ampio sia adesso il bagaglio dei Bejelit, sono tracce che si mostrano come hit di un disco che non possiede filler ma qualche scelta non proprio perfetta. Nella schiera delle imperfette ritroviamo "She's Lying 6ft Under", canzone dotata di una certa propensione thrash, "2K12 Nails" e "Your Personal Hell", episodi che mancano di quella zampata felina nel riffing in grado di divenire un'arma vincente.

Sull'esecuzione c'è poco da dire, i ragazzi sanno dove vogliono andare a parare, la scaletta vibra bene nel complesso e il cantato acquista forza e prorompenza ogni secondo in più che le vostre orecchie avranno occasione di ascoltare e assimilarne lo stile. La carica e la teatralità interpretativa con cui si cala nei pezzi il Privitera fa la reale differenza anche quando qualche linea non è proprio calzante come la richiesta vorrebbe.

I Bejelit hanno fatto un deciso quanto evidente balzo in avanti, la maturità è giunta con una conferma di qualità e spessore, valori congiunti a una fruibilità di facile assimilazione e accattivante. A voi adesso avere il piacere di far girare nel vostro stereo "You Die And I": godetevelo.

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