BELZEBONG – Sonic Scapes Woody Grooves

 
Gruppo: Belzebong
Titolo:  Sonic Scapes Woody Grooves
Anno: 2011
Provenienza:  Polonia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Bong Thrower
  2. Names Of The Devil
  3. Wich Rider
  4. Acid Funeral
DURATA: 30:00
 

Non conoscevo il demo dei polacchi Belzebong ma a quanto pare con l'uscita del primo album "Sonic Scapes & Weedy Grooves" mi hanno risolto in parte il problema, infatti dei quattro brani in scaletta due fanno infatti parte di quel lavoro.

Parliamo di musica drogata ai massimi livelli, chitarroni fuzz che prendono a calci in culo l'ascoltatore, riff che vanno dal monolitico all'ipnotico e scavano dei solchi groove di una profondità e potenza devastanti, ci pensano "Bong Thrower" e "Names Of The Devil" a prendre in mano le redini della situazione stordendovi alla grande.

Un frullato che ha come succulenti ingredienti Electric Wizard e Bongzilla, aggiungete un po' di Thc per rilassare l'atmosfera, shakerate con forza ed ecco che spunta fuori a mo' di funghetto allucinogeno l'altra accoppiata di brani che anima il disco composta da "Wich Rider" e "Acid Funeral".

I Belzebong non rimescolano le carte in tavola, la base è sempre quella citata inizialmente e che ha sorretto la primordialità rivisitata delle tracce demo, c'è un lieve, tuttavia percettibile, snellimento del songwriting e ciò fa sì che la presa sia più ferrea e il flusso psichedelico ancor più elettrizzante, in pratica avrete fra le mani trenta minuti di puro sballo sonoro.

Il gruppo in questione è la dimostrazione vivente di come unendo una serie minima di riff forniti di una cadenza ciclica inebriante a dei solchi classici dello stile più cupo e puntando a inchiodare l'ascoltatore con la naturalezza di un go with the flow degno dei migliori pusher psichedelici si possa suonare dell'ottimo stoner-doom. Tutto è positivo però se delegato a una prestazione di breve durata e "Sonic Scapes & Weedy Grooves" è perfetto nella sua elementare esposizione. 

Decidete quale sia la via più giusta per strafarvi, preferibilmente evitando di fottervi il cervello, c'è una droga che si chiama arte ed è molto più intrigante di roba che ammazza i neuroni, non dimenticate di assumerla alzando il volume più che potete. Se il vicino di turno dovesse lamentarsi, offritegli una birra e spiegategli che nella vita c'è bisogno ogni tanto di star rilassati e invitatelo a godersi i Belzebong, sono un valido aiuto per raggiungere tale scopo.

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