BELZEBUBS – Pantheon Of The Nightside Gods

Gruppo:Belzebubs
Titolo:Pantheon Of The Nightside Gods
Anno:2019
Provenienza:non disponibile
Etichetta:Century Media Records
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TRACKLIST

  1. Cathedrals Of Mourning
  2. The Faustian Alchemist
  3. Blackened Call
  4. Acheron
  5. Nam Gloria Lucifer
  6. The Crowned Daughters
  7. Dark Mother
  8. The Werewolf Bride
  9. Pantheon Of The Nightside Gods
DURATA:53:52

Che siate qui completamente ignari dell’esistenza dei Belzebubs o meno, sappiate questo: Pantheon Of The Nightside Gods è uno dei dischi più interessanti che vedrete in giro quest’anno, ve lo assicuro. La mia partenza in quinta potrà sembrarvi esagerata, ma di fatto non lo è per nulla, soprattutto se paragonata all’avvio della carriera musicale di Hubbath, Sløth, Samaël e Obesyx, cominciata quasi in medias res con l’aiuto nientepopodimenoche di Century Media. E qui casca l’asino: come ha fatto una band nata dal nulla ad accaparrarsi un contratto discografico con un’etichetta del genere? Come hanno fatto questi quattro apparentemente anonimi tipi a partire così col botto?

Indubbiamente, ai nostri Gorillaz col corpsepaint, nati in primo luogo dalla mente del fumettista di Tampere JP Ahonen, il talento non manca e ciò è stato chiaro a tutti sin dal primo ascolto di “Blackened Call”, il singolo che ha fatto da apripista per Pantheon Of The Nightside Gods. Ci sono state abbondantissime speculazioni sull’identità del cantante (e bassista) del progetto, tuttavia lo stesso JP ha detto chiaramente e senza mezzi termini a Bosj che non si tratta di Niilo Sevänen degli Insomnium. Pur non avendo la minima idea di chi si celi dietro i singoli personaggi, possiamo assumere che non siano musicisti alle prime armi o con delle lacune: questi quattro finlandesi sanno il fatto loro e lo dimostrano senza riserve. A rimarcare l’intraprendenza del progetto, Pantheon Of The Nightside Gods vanta diverse collaborazioni, tra cui spiccano quella di ICS Vortex (Arcturus e Borknagar) e quella di Lindsay Schoolcraft, cantante e tastierista di Cradle Of Filth e Antiqva.

Non lasciatevi ingannare, perché tutta la comicità contenuta nel fumetto originale è sì in circolo anche nel corpo della creatura di JP Ahonen, ma non trova alcuno spazio all’interno della musica dei Belzebubs. Black metal e death metal collidono, rincorrendosi per cercare di prevalere l’uno sull’altro senza mai riuscirci; atmosfere pregne di archi e cori pervadono quasi da cima a fondo Pantheon Of The Nightside Gods, ora smussandone gli spigoli, ora arricchendone la trama con tessiture dai toni epici; elementi prog, poi, vengono fuori qua e là, soprattutto nelle parti di batteria ma anche negli assoli e, raramente, pure in forma preponderante. Le tematiche, dalla loro, non sono da meno: i riferimenti a Lovecraft (“Cathedrals Of Mourning”) e all’Apocalisse di Giovanni (“Nam Gloria Lucifer”) sono solo i segni più evidenti della malignità di cui ci cantano Ahonen e soci (o, meglio, Hubbath, Sløth e compagni vari); altro che Ihsahn che suona nudo su un palco, insomma!

Per il sottoscritto, il vero valore di quest’opera, che già a questo punto si conferma essere innegabilmente degna di nota, sta nella sua natura ibrida e multiforme, capace di scavalcare agevolmente le barriere del singolo ambito artistico. La narrazione transmediale attuata dai Belzebubs sta già riscuotendo un ampio successo e il disegnatore finlandese promette per il futuro spettacoli dal vivo diversi, in cui la band si esibirà con schermi, contenuti animati e tanto altro, proponendosi in concreto di rinnovare l’attuale definizione di concerto. Tutto questo fa nascere senza dubbio molte domande sul futuro di Hubbath, Sløth, Samaël e Obesyx, domande a cui ora non possiamo dare alcuna risposta certa; ma se è il presente ciò che conta, ora, questo è chiaro e nitido sotto i nostri occhi.

Loro sono i profeti della distruzione, gli adoratori di divinità immense e antichissime, i monarchi di ciò che è passato e portato via dal vento, loro sono quelli che attendono nell’oscurità: loro sono i Belzebubs e Pantheon Of The Nightside Gods annuncia la loro venuta, nel nome del male.

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